Di seguito la testimonianza di Carlo Grande, giornalista de ‘La Stampa’: “Sono un giornalista della Stampa, questa notte ero dentro il presidio Anti-TAV e ho visto con i miei occhi quello che è successo: poco dopo le 3.30 cellerini, polizia e carabinieri sono arrivati in forze, (almeno cinquanta tra furgoni e camionette, più di 500 persone, a occhi e nella concitazione del “momento”, che è stato lunghissimo), hanno caricato e picchiato a sangue freddo, ragazzi e anziani. Uno stava dormendo, era avvolto nelle coperte e sdraiato per terra, un’altra, il tipo più imbelle che abbia mai conosciuto, con un collare medico al collo, colpita in fronte, sanguinante, un anziano, avràƒ avuto settant’anni, buttato per terra e picchiato…” L’opposizione dei manifestanti che sono contrari alla Tav aveva finora consentito l’occupazione di soli 5 lotti. Da martedi’ scorso forze dell’ordine e manifestanti si fronteggiavano in una situazione di stallo.
“Intorno alle 3:30 – racconta il fotografo Alessandro Contaldo, che si trovava al presidio di Venaus – sono arrivati una trentina di automezzi delle forze dell’ ordine che hanno scaricato un migliaio tra agenti e carabinieri in assetto antisommossa. E’ iniziata subito una carica ed anch’io sono stato colpito da alcune manganellate”.
Secondo Antonio Ferrentino, presidente della Comunitàƒ montana Bassa Valle di Susa, ci sono stati otto feriti, alcuni dei quali soccorsi dalle ambulanze inviate sul posto dal 118, che parla di “feriti lievi”. Si sono messi all’ opera anche le ruspe che hanno tolto la barricata eretta dai dimostranti nei giorni scorsi. Al momento dello sgombero nella zona vi era un centinaio di manifestanti. Polizia e carabinieri hanno isolato la zona con posti di blocco più a valle sulle strade che portano al presidio di Venaus.
RAINEWS 24
6/12/05
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