Nel dibattito sulla guerra statunitense contro l’Iraq, spunta spesso la domanda: Dovrebbero gli USA diventare una polizia planetaria?
Questo è un caso in cui la risposta non ha importanza, perché la domanda è sbagliata.
Gli Stati Uniti non stanno offrendo di diventare poliziotti planetari;
i funzionari statunitensi si comportano da teppisti planetari.
Il ruolo della polizia è di difendere la legge. Sappiamo tutti che i poliziotti qualche volta non lo fanno e coloro che dovrebbero indagarne le
responsabilità guardano spesso dall’altro lato. Ma la polizia non si vanta del fatto di rispettare solo le leggi che decide di rispettare. Quando i
poliziotti vengono colti sul fatto per aver ignorato la legge, passano dalla parte dei furfanti.
Tutto questo gran parlare sull’essere poliziotti planetari contribuisce a mettere in ombra una semplice realtà : i politici americani ignorano regolarmente la legge internazionale e si comportano da furfanti.
Forse gli Stati Uniti stavano svolgendo la funzione del poliziotto, quando nel 1989 il Presidente George H.W. Bush ordinò l’invasione di Panama
per deporre Manuel Noriega, il dittatore panamense ed ex risorsa della CIA?
L’attacco venne denunciato da ogni parte del mondo con un atto di aggressione, non tanto perché gli altri paesi amassero in particolar modo Noriega, ma perché gli l’attacco degli USA era illegale.
Un tale disprezzo per la legge internazionale è un affare che accomuna i due partiti. Nel 1998, dopo l’approvazione della risoluzione dell’ONU
sulle ispezioni degli arsenali iracheni, i diplomatici uscirono dalla riunione e spiegarono ai giornalisti che la risoluzione non dava ad alcun paese il diritto di agire unilateralmente contro l’Iraq. Bill Richardson, l
‘allora ambasciatore degli USA presso l’ONU, scrollò semplicemente le spalle e disse: ‘Noi pensiamo di sì’. Prima della fine dell’anno, il Presidente Clinton aveva ordinato un attacco illegale contro l’Iraq.
Adesso, mentre l’amministrazione Bush viene lodata per avere fatto uno sforzo diplomatico, imponendo una nuova risoluzione del Consiglio di
Sicurezza sull’Iraq, i funzionari dell’amministrazione annunciano la loro intenzione di ignorare la legge. La stabilisce che spetta al Consiglio di Sicurezza – e non ad singolo stato membro – di considerare le possibili
risposte se l’Iraq non si adegua alla risoluzione. Ma gli Stati Uniti dichiarano semplicemente la loro intenzione di ignorare la legge.
Il Capo dello Staff alla Casa Bianca, Andrew Card, ha detto: ‘Le Nazioni Unite possono incontrarsi e discutere, ma non abbiamo bisogno del loro permesso’.
Il Segretario di Stato Colin Powell, ufficialmente la ‘colomba’ del governo, ha detto più volte in chiari termini che gli Stati Uniti non si lasceranno ‘ammanettare’ dalle Nazioni Unite.
I funzionari statunitensi non cercando di nascondere il loro disprezzo per la legge o per l’intelligenza altrui. John Negroponte, l’ambasciatore americano alle Nazioni Unite, ha rassicurato gli altri paesi del Consiglio
di Sicurezza che la risoluzione redatta dagli USA non nascondeva nessun ‘automatismo nascosto’ per un attacco statunitense. Ma ha anche sostenuto
che la risoluzione ‘non impedisce a nessun paese membro di agire per difendersi contro la minaccia rappresentata dall’Iraq o per far rispettare
le rilevanti risoluzioni dell’ONU e proteggere la pace e la sicurezza mondiali.’
Questo è ciò che il Presidente Bush intendeva dire quando ha sfidato le Nazioni Unite ad essere ‘rilevanti’: se fate quello che diciamo, vi daremo un qualche ruolo minore nell’esecuzione delle nostre politiche. Se
non lo farete, faremo quello che più ci aggrada.
I funzionari del governo sembrano credere che semplicemente ripetendo la frase ‘l’Iraq è una minaccia per l’America’ questa si avvererà ed in
qualche modo giustificherà una guerra. Ma è chiaro che l’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza non autorizza una guerra USA contro l’Iraq, né lo
fa la Carta delle Nazioni Unite, la suprema autorità legale.
Ciò significa che se Bush porta il paese in guerra, non saremo poliziotti planetari, ma semplicemente dei teppisti planetari con il potere di ignorare la legge.
Articolo originale di Robert Jensen :
‘World’s policeman or bully?’
Tratto da ‘Dallas Morning News’ del 28/11/2002
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