Il Governo ha più di cento membri. Centrodestra in rivolta

Con la nomina di Nicola Sartor all’Economia, Raffaele Gentile ai Trasporti e Giovanni Mongiello all’Agricoltura, il Governo presieduto da Romano Prodi ha raggiunto e superato quota cento. E’ la prima volta nella storia della Repubblica che si raggiunge la quota a tre cifre. Sono in tutto 101 i membri dell’Esecutivo tra ministri, vice-ministri e sottosegretari. E il centrodestra, ovviamente, insorge. “Fino ad oggi – ha commentato con velenosa ironia Giorgio Lainati – il Governo Prodi ha destato gravi preoccupazioni per il suo immobilismo. A questo punto dobbiamo invece sperare che le sedute del Consiglio dei ministri non siano troppo frequenti visto che ognuna si chiude con un nuovo pacchetto di nomine ministeriali. Il professor Prodi nei giorni pari parla di tagli alle spesa e in quelli dispari moltiplica le poltrone”. Sulla stessa lunghezza d’onda Guido Grosetto, il quale ha fatto notare che grazie all’Esecutivo di sinistra “aumentano i sottosegretari, aumentano le segreterie, aumentano le auto blu, aumentano le scorte, aumentano insomma le spese”. “Roba da vergognarsi – ha sentenziato Isabella Bertolini – questo è il trionfo della lottizzazione più selvaggia e partitocratrica” [www.centomovimenti.com].


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