La Corte Costituzionale boccia la ex Cirielli

La Corte Costituzionale boccia nuovamente una delle leggi vergogna approvate dalla maggioranza parlamentare della Casa delle Libertà nel corso della passata legislatura. Nel mirino della Consulta la cosiddetta “ex Cirielli” (la legge numero 251 del 5 dicembre del 2005), dichiarata in parte illegittima. Sotto accusa in particolare l’articolo 7 della norma, in palese contrasto con l’articolo 27 della Costituzione. “La sentenza della Consulta conferma esattamente quello che andavamo a dire al momento dell’approvazione della ex-Cirielli: è una legge anticostituzionale – ha commentato il senatore dell’Italia dei Valori Nello Formisano – è una legge ignobile, che dimostra quanto il centrodestra sia inefficiente anche nel formulare le proprie leggi. A questo punto possiamo cominciare a dire che la giustizia torna ad essere cosa seria e che i cittadini italiani possono tornare ad avere fiducia”. Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche il deputato Massimo Donadi, anche lui del partito di Antonio Di Pietro: “Nella passata Legislatura, la Cdl ha approvato, in materia di giustizia, un’enormità di leggi indecenti e al limite della tenuta democratica e costituzionale dimostrato dall’infinità di volte che la Consulta è stata costretta a intervenire per dichiarare l’illegittimità di tali norme. Norme indecenti talora per la loro spudorata natura di leggi ad personam, talora, come nel caso in questione, per la loro antidemocraticità ed illiberalità” [www.centomovimenti.com].


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