Niente decreto per fermare la Riforma della Giustizia. L’ira di Di Pietro

La Riforma della Giustizia varata dalla maggioranza parlamentare della Casa delle Libertà nel corso della scorsa legislatura non sarà fermata tramite decreto legge. Ieri – su suggerimento del ministro della Giustizia Clemente Mastella – il Governo dell’Unione ha infatti rinviato con un disegno di legge l’entrata in vigore dei decreti del nuovo ordinamento al marzo del 2007. “Questo ddl non ha alcuna possibilità di essere approvato in tempo utile per fermare l’entrata in vigore dei decreti legislativi – ha esultato l’ex Guardasigilli Roberto Castelli – emerge la verità dei fatti, e cioè che questa riforma va bene anche alla sinistra”. Effettivamente c’era chi – nel centrosinistra – aveva chiesto di varare un decreto, decisamente più efficace del disegno di legge. “La procedura scelta ci induce a temere l’arrivo dei gravi danni – ha commentato il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro – ci dispiace che non si sia potuta introdurre un’altra formula e cioè approvare un decreto legge invece del disegno di legge. Così facendo dal primo di luglio alcune norme della contestata legge entreranno in vigore” [www.centomovimenti.com].


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