di Ludovico Polastri Mi è capitato di consultare un giornale immobiliare per vedere se realmente la tanto decantata diminuzione dei costi delle case corrispondesse al vero. Ovviamente non ho trovato riscontro in questa ipotesi paventata da molti economisti e persone coinvolte in questo settore. Eppure se ci guardiamo attorno, le città e i paesi sono pieni di appartamenti invenduti ma dell’aspettato crollo dei prezzi nulla. Se chiediamo uno sconto sull’acquisto di un appartamento l’impresario o l’agenzia immobiliare che ha in gestione l’immobile non abbassano il prezzo oltre il 5% del prezzo di vendita. Unica eccezione il prezzo degli immobili commerciali che ha subito una diminuzione grazie al fatto che gli esercizi, attanagliati dalla crisi, chiudono ad un ritmo impressionante i battenti. I più fortunati cercano scampo confluendo nei mega centri commerciali dove il giro della clientela è maggiore, stipulando contratti di franchising, veri contratti capestro. Per il resto gli esercizi commerciali che prima erano anche parte essenziale del tessuto sociale stanno cadendo in mano a stranieri, spesso cinesi, che pagando in contanti con i soldi della mafia, vendono le loro carabattole fuori legge o in mano a pakistani o cingalesi con i loro orripilanti suk o kebab.
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