à‚«Fazio, vatteneà‚». Non un titolo di editoriale, non uno slogan urlato in piazza, ma un messaggio inequivocabile e decisamente insolito, considerando che campeggia su una pagina pubblicitaria. àƒË† apparsa alcuni giorni fa su Repubblica: là¢â‚¬â„¢ha comprata Beppe Grillo, grazie ai contributi delle migliaia di fedelissimi del suo blog www.beppegrillo.it. PerchàƒÂ©, nello stile inconfondibile che lo caratterizza da ormai trentà¢â‚¬â„¢anni, Grillo ha affrontato a 360 gradi le magagne dellà¢â‚¬â„¢economia e della politica italiana, senza censure, facendo nomi e cognomi, a destra e a sinistra.
Partendo appunto da Fazio e dalla Banca centrale (à‚«è una banca privata, controllata da quattro grandi banche, praticamente dovrebbe controllare se stessa: è come un 69 al contrario…à‚»), ne ha avute per Montezemolo (à‚«sta facendo il à¢â‚¬Å“polo del lussoà¢â‚¬? per riuscire a far quotare in borsa la Ferrari, che è in perdita, cosàƒÂ¬ poi puàƒÂ² vendere i bondà‚»), per là¢â‚¬â„¢Eni (à‚«cà¢â‚¬â„¢era Mincato, un bravo dirigente, che parlava di passare dal gas allà¢â‚¬â„¢idrogeno. Là¢â‚¬â„¢hanno messo alle Poste e hanno chiamato Scaroni, uno che compra centrali nucleari in Cecoslovacchia, uno che sette anni fa aveva patteggiato due anni e mezzo per corruzione…à‚»).
à‚«Il nostro paese è fallito, è in bancarotta fraudolenta. Se quello della Parmalat è stato il più grande crack finanziario del mondo, le nostre quattro-cinque societàƒ più importanti oggi sono messe ancora peggio di Parmalat: solo che nessuno dice nulla perchàƒÂ© tutti sono coinvolti. Del resto, negli Usa chi commette falso in bilancio rischia fino a 25 anni di galera; da noi siamo in leggera controtendenza…à‚».
Non è stato neppure necessario infierire troppo su Berlusconi – è bastata una definizione geniale: à‚«portatore nano di sacrificioà‚» – perchàƒÂ© à‚«il guinness dei primati dei debiti è di Tronchetti Provera: in nove anni, partendo da una societàƒ sana e in regime di monopolio, ha accumulato 45 miliardi di euro di debiti. Eppure oggi partecipa ad oltre quaranta societàƒ à‚»: e giù là¢â‚¬â„¢elenco completo. Fra queste, la Banca di Roma: à‚«che sponsorizza il Vaticano, ma che è la prima in Italia per esportazioni di armi, con transazioni per 350 milioni di euroà‚».
Del resto, per definire la disastrosa situazione del Paese – suggerisce Grillo – è sufficiente leggere le statistiche serie. Come quelle dellà¢â‚¬â„¢Universitàƒ di Berkeley, dalle quali si evince che là¢â‚¬â„¢Italia è solo cinquantunesima nel mondo come competitivitàƒ , addirittura settantanovesima come libertàƒ di stampa (dietro alla Bolivia!), e che abbiamo in media meno computer di Guadalupa.
àƒË† proprio sul tema della comunicazione che si sviluppa il filo rosso dello spettacolo: à‚«la conoscenza è la baseà‚», dice Grillo, e oggi la libertàƒ è data da internet, da una rete che non si puàƒÂ² fermare, attraverso cui si puàƒÂ² reagire ad una societàƒ in cui à‚«non cà¢â‚¬â„¢è più il libero arbitrioà‚» . Ne è riprova il blog creato da Grillo: à‚«attraverso il quale – annuncia, incassando là¢â‚¬â„¢entusiastica adesione della platea – la prossima settimana, con una nuova colletta, compreremo una pagina pubblicitaria sul Financial Times, con i nomi dei 23 deputati in carica che sono stati giudicati colpevoli in terzo grado. Gente che non puàƒÂ² rappresentare là¢â‚¬â„¢Italia in Parlamentoà‚». E dal grande schermo dietro al palco, con un semplice click, questa denuncia diventa una mail spedita direttamente a Barroso. Potenza della rete…
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