Là¢â‚¬â„¢affermazione populista di Romano Prodi, à‚«Non si puàƒÂ² essere ricchi e fare politicaà‚», detta cosàƒÂ¬, nuda e cruda, è una solenne sciocchezza. Della persona che ti sta davanti tu non puoi mai sapere se è onesta o non lo è. E allora là¢â‚¬â„¢onestàƒ non è più utile, lo è piuttosto il suo contrario… cosàƒÂ¬ i ricchi che, almeno in teoria, dovrebbero dare più garanzie quando fanno politica, perchàƒÂ© non hanno bisogno di rubare, queste garanzie non le offrono più dato che molto spesso, per non dir sempre, sono diventati ricchi facendo i mascalzoni e non hanno certo perso il à¢â‚¬Ëœviziaccioà¢â‚¬â„¢ entrando in Parlamento e andando al governo.
Là¢â‚¬â„¢affermazione populista di Romano Prodi, à‚«Non si puàƒÂ² essere ricchi e fare politicaà‚», detta cosàƒÂ¬, nuda e cruda, è una solenne sciocchezza.
Se cà¢â‚¬â„¢è stato un periodo della storia dellà¢â‚¬â„¢Italia unita in cui la classe dirigente fu onesta, anzi integerrima, è stato quello in cui governàƒÂ² la Destra storica (1861-1876) del barone Ricasoli, dei Quintino Sella, degli Spaventa, dei Sonnino. Ma la stessa cosa si puàƒÂ² dire per la fase successiva quando al governo andàƒÂ² la Sinistra storica dei De Pretis, dei Crispi, dei Cairoli e degli Zanardelli (al quale si deve il primo Codice penale italiano che, se fosse in vigore oggi, vedrebbe là¢â‚¬â„¢intera classe dirigente attuale, politica ed economica, in galera) che erano anchà¢â‚¬â„¢essi, come i primi, dei liberali, borghesi e ricchi, perchàƒÂ© allora il suffragio era cosa per pochi (sia detto di passata: niente è stato più devastante, per le democrazie, dellà¢â‚¬â„¢introduzione del suffragio universale). Erano tempi, quelli, in cui un ministro si suicidàƒÂ² per la vergogna, perchàƒÂ© accusato di essersi portato a casa un poà¢â‚¬â„¢ di cancelleria.
Ma erano altri tempi e altra la borghesia che aveva ancora unà¢â‚¬â„¢etica (che è quella descritta da Max Weber ne à¢â‚¬ËœLà¢â‚¬â„¢etica protestante e lo spirito del capitalismoà¢â‚¬â„¢ nella quale, ai primissimi posti, oltre alla mitizzazione del lavoro (il ricco si legittimava solo se à¢â‚¬Ëœruscavaà¢â‚¬â„¢ duro), cà¢â‚¬â„¢era là¢â‚¬â„¢onestàƒ . Se non altro perchàƒÂ© là¢â‚¬â„¢onestàƒ da credito.
Ma oggi questo tipo di borghesia non esiste più. Per molti motivi fra i quali cà¢â‚¬â„¢è anche quello che, in societàƒ complesse come le nostre, là¢â‚¬â„¢onestàƒ di un individuo non è più verificabile. Della persona che ti sta davanti tu non puoi mai sapere se è onesta o non lo è. E allora là¢â‚¬â„¢onestàƒ non è più utile, lo è piuttosto il suo contrario. CosàƒÂ¬ i ricchi che, almeno in teoria, dovrebbero dare più garanzie quando fanno politica, perchàƒÂ© non hanno bisogno di rubare, queste garanzie non le offrono più dato che molto spesso, per non dir sempre, sono diventati ricchi facendo i mascalzoni e non hanno certo perso il à¢â‚¬Ëœviziaccioà¢â‚¬â„¢ entrando in Parlamento e andando al governo.
Ma nemmeno le classi popolari, oggi sono oneste. PerchàƒÂ© è venuta meno unà¢â‚¬â„¢altra, importante, etica, quella della à¢â‚¬Ëœpovertàƒ dignitosaà¢â‚¬â„¢ che è stata moneta corrente in Italia fino a tutti gli anni Cinquanta e pre-boom. Non si dubitava, allora, che si potesse essere poveri e avere una dignitàƒ , essere poveri e felici. In seguito si potè essere almeno poveri ma felici (à‚«Poveri ma bellià‚», qualcuno ricorderàƒ ). Oggi anche quel ma, congiunzione avversativa che giàƒ di per sàƒÂ© la dice lunga su tutta una mentalitàƒ , è stato abbattuto. Oggi, semplicemente, chi è povero non puàƒÂ² essere felice, senza ma e senza se. Eà¢â‚¬â„¢ un reietto della societàƒ , un paria. In una societàƒ del genere, dove là¢â‚¬â„¢unico Dio realmente riconosciuto e condiviso è il à¢â‚¬ËœDio Quattrinoà¢â‚¬â„¢, è ovvio che tutti, o quasi, cerchino di arrivare alla ricchezza, o perlomeno ai suoi status-symbol, senza porsi problemi etici. Siano che facciano politica o che non la facciano.
Qual è la soluzione? In una liberaldemocrazia non esiste. Eà¢â‚¬â„¢ storicamente e statisticamente accertato che le liberaldemocrazie sono le più corrette. Naturalmente anche gli altri regimi, in genere, lo sono. Ma le liberaldemocrazie lo sono necessariamente. Per due ordini di motivi. PerchàƒÂ© il meccanismo di selezione della classe politica obbliga a procurarsi denaro in tutti i modi, anche illeciti. E perchàƒÂ© la liberaldemocrazia è un metodo, un sistema di forme e di procedure, non è un valore in sàƒÂ© e non propone valori. Eà¢â‚¬â„¢ un contenitore, un sacco vuoto che andrebbe riempito. Ma il pensiero e la pratica liberale e laica, che sono il substrato su cui la democrazia è nata, mentre facevano tabula rasa dei valori precedenti, non sono stati in grado, in due secoli, di riempire questo vuoto se non con contenuti quantitativi e mercantili. In Afganistan gli americani hanno messo una taglia di 50 milioni di dollari sulla testa del mullah Omar. Con una simile cifra, da quelle parti, si compra tutto là¢â‚¬â„¢Afghanistan e anche un poà¢â‚¬â„¢ di Pakistan, ma, finora, non si è trovato nessuno disposto a tradire il mullah. Da noi, politici o meno, si è pronti a vendere la propria dignitàƒ per poche migliaia di euro. CosàƒÂ¬ è, se vi pare.
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