Venti di guerra sul fronte del pomodoro e dellà¢â‚¬â„¢uva made Veneto e Italia. Produttori e associazioni di categoria agricole sono pronte a dare battaglia per salvare il pomodoro italiano da industria dallà¢â‚¬â„¢invasione cinese. Dopo mele e vino, infatti, sulle tavole la passata di pomodoro parla sempre più cinese: solo nellà¢â‚¬â„¢ultimo anno sono arrivate in Italia 150 mila tonnellate di concentrato di pomodoro. E alla beffa del falso made in Italy si aggiunge quella legata al caro-prezzi. Un chilo di pomodoro viene pagato allà¢â‚¬â„¢origine sul campo tra i 5 e i 20 centesimi per poi essere venduto al consumatore ad un prezzo esorbitante che oscilla tra i 40 centesimi e 1,80 euro per ciascun chilogrammo. Ma i coltivatori sono pronti alla rivolta: à‚«Finiamola con le speculazionià‚». Intanto, dal mercato agroalimentare allà¢â‚¬â„¢ingrosso arrivano i prezzi di vendita di alcuni prodotti di largo consumo: rispetto allo scorso anno gli incrementi maggiori riguardano le melanzane lunghe, le zucchine verdi e i fagiolini bobys, i cui prezzi allà¢â‚¬â„¢ingrosso sono finiti alle stelle, con rincari del 300%: che sia colpa della pioggia?
Il Mattino di Padova, 30 agosto 2005
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