Per il 70% degli italiani negli ultimi sei mesi là ‚Â´economia è peggiorata. Quanto al prossimo semestre per il 36% la situazione rimarrà ƒ stabile (quindi non buona) ma per il 46% ci sarà ƒ un peggioramento. à ƒË†un Italia con le pile scariche quella che emerge dal Worldwide Consumer Confidence Survey, là ‚Â´indagine semestrale internazionale (38 paesi coinvolti) presentata ieri da AcNielsen, leader mondiale delle ricerche di mercato. Lo conferma là ‚Â´hit-parade dei principali timori per il prossimo semestre: con la situazione economica in testa (27%) e in crescita di sei punti sul 2004. E lo certifica là ‚Â´esplodere della preoccupazione per la stabilità ƒ politica dal 2 al 12% mentre crolla la psicosi del terrorismo: 5% contro il 22% di un anno fa. Un quadro a tinte scure che provocherà ƒ una brutta flessione dei consumi (
Repubblica, 9 giugno 2005 ).
Basta una domanda piccola piccola per capire là ‚Â´aria che tira nel Bel Paese: à ‚Â«Come definiresti questo momento per acquistare cià ƒÂ² che desideri o di cui ha bisognoà ‚Â»? Il 43% degli italiani risponde alla Nielsen à ‚Â«non cosà ƒÂ¬ buonoà ‚Â» e il 17% con un lapidario à ‚Â«cattivoà ‚Â». Là ‚Â´Italia, dunque, se la passa sempre peggio. E difatti mentre là ‚Â´11%, (era il 9% 12 mesi fa) dichiara di non avere alcuna disponibilità ƒ economica una volta soddisfatti i bisogni essenziali si assiste ad una riduzione generalizzata delle possibilità ƒ di spesa e ad un brusco calo del risparmio. Questà ‚Â´anno, ad esempio solo il 31% riuscirà ƒ a mettere da parte qualcosa: 11 punti in meno del 2004. Quanto ai tagli riguarderanno sia le vacanze (il 5% degli intervistati rinuncerà ƒ a questa spesa) sia la spesa in nuove tecnologie (-5%) mentre ben il 9% sarà ƒ costretto a sforbiciare impietosamente i divertimenti fuori casa. In aumento (+1%) la quota di chi pagherà ƒ debiti e quella di chi punterà ƒ sui fondi dà ‚Â´investimento (+3%).
La Nielsen, inoltre, conferma che là ‚Â´aumento dei prezzi è stato una delle cause principali dellà ‚Â´arretramento dei consumi. Il 73% degli italiani dichiara di spendere di più di due, tre anni fa per i carburanti, il 68% per gli alimentari, il 64% per il telefono fisso e il cellulare mentre il 58% punta il dito su medicine e sanità ƒ . à ƒË†dunque questa la cornice in cui la metà ƒ dei nostri connazionali à ‚Â«rimanderà ƒ nel tempo certe spese di particolare impegno economicoà ‚Â». Un altro 21%, invece, ha già ƒ deciso di cancellare quel tipo di spese, una percentuale che sale al 37% fra chi ha più di 65 anni.
Be the first to comment on "Italiani: shopping e vacanze addio"