Forte indignazione hanno suscitato le violente dichiarazioni del signor Edward Luttwak nel corso della puntata di “Porta a Porta” del 12 novembre 2003. Gravissime le accuse al pacifismo e all'informazione non allineata di sostenere la violenza, basate sul diktat di Bush “o con noi o con i terroristi” (ventilando anche l'ipotesi di oscuramento di siti di informazione indipendente).
Si tratta di un attacco inaudito alla liberta' di stampa, all'indipendenza dell'informazione, a quella democrazia che e' orgoglio di un popolo intero e conquista pagata a caro prezzo.
Gli editori e giornalisti indipendenti, impegnati quotidianamente per la liberta' d'espressione, la pace, i diritti umani e civili, esercitano un'attivitàƒ di pubblica utilitàƒ , dando voce anche alle ragioni della pace contro tutte le guerre, e nulla hanno a che spartire con qualunque forma di violenza.
Come liberi cittadini che esercitano un libero diritto, quello di espressione, occorre denunciare l'accaduto per mobilitare l'opinione pubblica alla protesta affinchè venga garantita la libertàƒ e contro il tentativo inaccettabile di criminalizzare il dissenso.
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