Come ci vedono all’estero?

In Italia se critichi troppo Berlusconi spesso passi per quello che “demonizza l'avversario”, che fa “il comunista”, che “sa dire solo di no”, o comunque per uno che “parla per partito preso”. Ovviamente il 90% di stampa e TV che si genuflette senza condizioni ai piedi del cavaliere non riceve accuse uguali e contrarie ma passa semplicemente come “la normalità “. Fa dunque piacere vedere che ogni tanto certe idee “sovversive” vengono portate avanti anche da autorevoli testate giornalistiche straniere e che non siamo noi ad essere paranoici anti-berlusconiani. Se volete (ma questo riguarda solo i più pessimisti), i giornali stranieri sono ormai una delle pochi fonti giornalistiche libere rimaste per capire cosa davvero sta succedendo in Italia, visto che qua o ti zittiscono prima che fai troppi danni o ti ridicolizzano per toglierti credibilità agli occhi della “ggente” [Liz4rd – www.wema.com].


“Si tratta di capire se un personaggio come Berlusconi, indagato fino alla nausea e accusato dalle procure di spergiuro, lavaggio di denaro, falsificazione di documenti e corruzione di giudici possa rappresentare degnamente un Paese dell”Unione Europea”.

El Pais, editoriale, 11 dicembre

“Non c”è più ragione di discutere, dopo la sentenza di Milano, se Silvio Berlusconi abbia corrotto un giudice. Resta il fatto che lui guida un partito fondato insieme a qualcuno che un”altra sentenza ha dichiarato in contatto con la mafia. Ci sono implicazioni che fanno rizzare i capelli”.

The Economist, 16 dicembre

“Nel 1991 Berlusconi ha corrotto il capo dei gip romani Renato Squillante con un bonifico bancario di 434.404 dollari. Ma il reato è stato prescritto”. El Paìs annuncia seccamente la sentenza del processo stralcio della Sme e pubblica un duro editoriale, in cui accusa il Cavaliere di aver “sfruttato la sua maggioranza in parlamento per mettersi al di sopra della legge” e di non poter “rappresentare degnamente un paese dell”Unione europea”. Anche il tedesco Der Tagesspiegel si preoccupa per un”Europa che “discute dell”ingresso di Turchia, Romania e Bulgaria, mentre uno degli Stati fondatori si trova in una condizione che difficilmente si può definire idonea per l”adesione all”Unione”. Se l”Indipendent definisce Berlusconi “l”Houdini della politica europea” e parla di “una sentenza confusa, lontana dall”essere una piena discolpa”, Le Figaro parla di “un”assoluzione su tutta la linea con la sola riserva di una prescrizione”. Libération dichiara tramontata “l”utopia di una riforma del potere politico per via giudiziaria” e aggiunge che “i magistrati di Mani Pulite avevano sottovalutato la capacità dei loro compatrioti di identificarsi più con l”indulgenza (o il lassismo) che con la giustizia”. àˆ d”accordo il Daily Telegraph: “In un paese che ha dato i natali ai Borgia e a Machiavelli la corruzione è da molto tempo il pane quotidiano”, scrive il quotidiano britannico. “Non tutti sono nati sotto la buona stella e con l”immensa fortuna di Silvio Berlusconi”, scrive El Mundo, annunciando la condanna del senatore di Forza Italia Marcello Dell”Utri per concorso in associazione mafiosa. Per Der Spiegel le recenti vicende giudiziarie di Berlusconi e Dell”Utri contribuiscono a “danneggiare la già compromessa reputazione dell”Italia sul piano internazionale”. L”austriaco Der Standard dà un”autentica strigliata al centrosinistra: “Che Silvio Berlusconi possa portare l”Italia alla rovina è evidente per chiunque”, scrive Christoph Prantner. “E sarebbe logico pensare che una situazione del genere sia prontamente sfruttata da un”opposizione che si organizza per mandare a casa Berlusconi nel 2006. Invece nell”Ulivo, anche dopo il ritorno di Romano Prodi, non c”è traccia di questa unità . La manifestazione dello scorso fine settimana sembrava un funerale: i signori Prodi, Fassino, Bertinotti e Rutelli non hanno un progetto comune, neanche su come affrontare Berlusconi”. Dura Veritas sed Veritas.

Fonte: www.lucaenoch.ilcannocchiale.it

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