E dopo l’onda, le mine

Dopo l'onda anomala un nuovo allarme: le mine antiuomo che galleggiano nelle campagne. Fango, detriti, case distrutte, il maremoto ha portato con sè morte e distruzione. E un'altra piaga rischia di far diventare questo immane disastro in una tragedia ancora peggiore. La potenza devastante dell'acqua ha dissotterrato migliaia di mine antiuomo dalle campagne aggiungendo danno al danno. Secondo le prime informazioni l'ondata anomala avrebbe già provocato l'esplosione di un numero imprecisato di ordigni, e molti altri starebbero galleggiando pericolosamente nelle campagne allagate. Lo Sri Lanka è uno dei paesi più minati al mondo. La guerriglia che da anni contrappone due fazioni, le Tigri Tamil e i governi statali, utilizza queste armi da diverso tempo. E il governo non ha firmato il trattato per la messa al bando delle mine, anche se più volte ha sostenuto di “compiere passi avanti significativi per la messa al bando di questi ordigni”. Le stime dello stesso governo parlano della presenza di circa un milione e mezzo di ordigni inesplosi (www.peacereporter.net).


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