Messe al bando le mine a grappolo

L’attesa è durata più di un anno ma alla fine, il 3 dicembre, la “Convenzione per la messa al bando delle bombe a grappolo” è stata siglata. Presenti quasi tutti i Paesi maggiormente colpiti dalla piaga nella lista dei primi 111 firmatari: Afghanistan, Laos – che tra il 1964 e il 1973 è stato ripetutamente bombardato con 260 milioni di cluster bomb Usa – e numerosi Stati africani. E mentre si attendono ancora le firme già annunciate di alcuni Paesi europei, il Vaticano ha subito aderito ribadendo, in una nota a margine della firma, “il suo impegno a continuare a lavorare per un ordine pacifico internazionale in cui la dignità umana e i diritti fondamentali siano pienamente rispettati”.


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