Articolo di Ellen Brown, 22 dicembre 2010
da: vocidallestero.blogspot.com/2010/12/lausterita-fallisce-in-eurolandia-e.html
Ellen e’ avvocato e autrice di undici libri. In Web of Debt: The Shocking Truth About Our Money System and How We Can Break Free , mostra come la Federal Reserve e la “moneta fiduciaria”, hanno usurpato il potere di creare denaro dal popolo sovrano, e come ce lo si potrebbe riprendere. I suoi siti web sono webofdebt.com, ellenbrown.com, and public-banking.com.
Ellen propone qui anche per l’Europa una via d’uscita di “quantitative easing” all’americana, ma fa una correzione: quantitative deficit, e non quantitative easing, cioe’ a dire, i soldi direttamente al budget del governo, e non alle banche…
Buona lettura: Il salvataggio della Grecia doveva essere un caso isolato, un test sulla capacita’ dell’UE di mettere in quarantena un membro infetto, e impedire la propagazione del “contagio del debito”.
Ma questo accadeva prima che l’Irlanda fallisse. L’Irlanda e’ stato il classico esempio del modo di condurre con successo un programma di austerita’. A differenza dei greci, considerati spendaccioni e dissoluti, gli irlandese hanno fatto tutto quanto e’ stato loro chiesto dai creditori. La gente si e’ sacrificata per pagare gli eccessi delle banche, ma nonostante cio’ il tentativo e’ fallito. L’Irlanda e’ stata il secondo domino a cadere, con salvataggio del FMI /UE. Il 17 dicembre, Moody’s li ha premiati per aver votato a favore del pacchetto di “salvataggio” con un downgrade di credito di cinque punti, da AA2 a BAA1, con l’avvertimento che potrebbero seguire ulteriori downgrades.
La Spagna si dice sara’ il prossimo domino a cadere. Se cade, potrebbe trascinar giu’ l’Unione europea.
Un difetto di progettazione nel regime dell’Euro?
Richard Douthwaite e’ co-fondatore di un think tank economico irlandese chiamato FEASTA (la Fondazione per l’Economia della Sostenibilita’). Egli riferisce che il deficita’ collettivo dei paesi della zona euro nel 2008 toccava un piu’ che accettabile 1,9%. E ‘salito al 6,3%, sopra il massimale fissato per i membri dell’Unione europea (3% del PIL), solo nel 2009. Questo picco non e’ dovuto a un improvviso aumento della spesa pubblica. E’ stato causato della crisi finanziaria globale, che ha ridotto l’offerta di moneta a livello mondiale. Douthwaite scrive:
[Una] contrazione dell’offerta di moneta significa contrazione dei profitti aziendali, semplicemente perche’ ci sono meno soldi nei bilanci delle societa’ a fine anno. Questo significa meno gettito fiscale.
Quando il gettito fiscale diminuisce, calano le entrate, ma non gli stanziamenti di bilancio.
In un articolo intitolato “Capire i Moderni Sistemi Monetari‘, Cullen Roche spiega che il sistema dell’euro e’ l’equivalente moderno del gold standard. Entrambi si basano su “vincoli di offerta”. I paesi che adottano questi sistemi restrittivi non possono espandere le loro entrate perche’ non c’e’ nessun posto dove prendere i soldi. Non possono ottenere piu’ Euro se non prendendoli in prestito l’uno dall’altro, e tutti i paesi membri sono in debito. Nel giugno 2010, 26 sui 27 paesi dell’UE – tutti tranne il Lussemburgo – erano sulla lista di “monitoraggio del debito” per il superamento del tetto del 3%. Gli euro possono essere spostati qua e la’ per mantenere il gioco, ma alla fine, come dice Shakespeare, i paesi della zona euro sono “come due nuotatori esausti che si aggrappano l’uno all’altro”, tirandosi giu’ a vicenda.
I singoli paesi della zona euro [non possono] creare denaro dal nulla con l’ “allentamento quantitativo”. Solo la Banca centrale europea ne ha il potere, ma non l’ha ancora usato per iniettare denaro nel sistema senza nel contempo ritirarne un pari importo. Di conseguenza, ogni centesimo in uso nelle economie della zona euro deve essere stato preso in prestito da qualcuno da qualche parte, nel paese stesso o all’estero. Di conseguenza, mentre i paesi con una propria valuta sono in grado di gestire un rapporto debito/PIL di oltre il 100% perche’ hanno gli strumenti per farlo (il Giappone ad esempio si sta avvicinando al 200%), i paesi che utilizzano una valuta comune devono tenersi ben al di sotto di questa cifra a meno che non possano accordarsi perche’ la loro banca centrale comune manovri il tasso di interesse, il tasso di cambio e gli strumenti di creazione della moneta nel modo in cui potrebbe farlo un singolo paese.
Roche commenta:
Il sistema Euro, che e’ anche un sistema di moneta unica (come il gold standard) provoca una significativa confusione e viene spesso considerato come un sistema di moneta legale difettoso. In realta’, l’euro dimostra che i sistemi a moneta unica sono intrinsecamente fallimentari.
Per “sistema di moneta unica,” Roche intende piu’ nazioni che condividono una unica moneta (sia euro che oro). I governi devono essere in grado di espandere l’offerta di moneta, per soddisfare le esigenze delle loro economie. Senza questa flessibilita’, sono ridotti a cercare di equilibrare i loro bilanci attraverso misure di austerita’ brutale. In un articolo del 19 novembre sul UK Guardian intitolato “C’e’ un altro modo per angariare l’Irlanda,” Mark Weisbrot osserva:
Le autorita’ europee potrebbero. . . consentire all’Irlanda di attuare temporaneamente una politica fiscale espansiva per riportare la sua economia di nuovo in crescita. Questa e’ la piu’ fattibile, concreta alternativa alla recessione continua. Invece, le autorita’ europee stanno cercando di mettere in atto cio’ che il FMI. . . chiama una “svalutazione interna”. Questo e’ un processo di contrazione dell’economia e di creazione di una disoccupazione tale da provocare un drastico calo dei salari, cosi che l’economia irlandese diventi piu’ competitiva a livello internazionale per costo unitario del lavoro. . . .
Oltre agli enormi costi sociali ed economici implicati da tale strategia, e’ difficile trovare esempi in cui essa abbia effettivamente funzionato. . . .
Se volete rendervi conto di come le autorita’ europee siano diventate destrorse e brutali – stile Ottocento – basta confrontarle con Ben Bernanke, il presidente repubblicano della Federal Reserve. Recentemente ha iniziato un secondo ciclo di “quantitative easing”, ovvero di creazione di denaro – altri $ 600 miliardi di dollari nei prossimi sei mesi. E. . . ha messo in chiaro che lo scopo di questa creazione di moneta, e’ di essere utilizzata dal governo federale per un altro giro di stimolo fiscale. La BCE potrebbe fare qualcosa di simile – se non fosse per la sua ideologia e politica di destra. Allentamento del Deficita’ Per l’Irlanda, Douthwaite raccomanda una forma modificata di quantitative easing che egli chiama “deficita’ easing”
Entrambi gli approcci comportano la creazione di denaro da parte delle banche centrali. Con il quantitative easing, la nuova moneta e’ generalmente utilizzata per comprare titoli dal sistema bancario, rifornendo cosi le banche di una maggiore quantita’ di denaro da prestare. Purtroppo e’ qui che i si sono verificati problemi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Dato che il pubblico non voleva accendere nuovi prestiti, o le banche erano restie a concedere prestiti, il quantitative easing non ha aumentato l’offerta di moneta in circolazione negli Stati Uniti, dove M3 ha ominciato a declinare nel secondo semestre del 2009 ed era ancora in caduta l’anno dopo. . . .
L’allentamento del deficita’ evita questo collo di bottiglia “non voglioo prendere in prestito-non volglio concedere credito”, dando direttamente la nuova moneta ai governi per spenderla, o trasferirla ai cittadini per ridurre i loro debiti, o per investirla in modo appropriato.
La Federal Reserve potrebbe prendere in considerazione un approccio simile. Cosi dice il professor David Blanchflower, ex membro del Comitato di politica monetaria della Bank of England, come ha dichiarato il 18 ottobre durante uno degli incontri periodici della Fed a Washington con il mondo accademico.
“L’allentamento quantitativo rimane l’unico spettacolo economico in citta’”, ha detto, “dato che il Congresso e il presidente Barack Obama sono costretti all’inazione.” Cosa comprera’ la Fed con il suo strumento di quantitative easing?
“Essi si limitano a titoli federali assicurati”, ha detto Blanchflower “il che include i titoli del Tesoro e i titoli garantiti da ipoteca assicurati da Fannie Mae e Freddie Mac. Ma sono anche autorizzati ad acquistare le obbligazioni municipali a breve termine, e data la difficolta’ da parte dei governi statali e locali, questa potrebbe essere la strada privilegiata, almeno per parte del quantitative easing “.
La Fed potrebbe acquistare obbligazioni municipali a breve termine da parte degli stati, per alleviare le crisi di bilancio degli Stati ‘. Si potrebbe istituire una struttura per facilitare gli stati con tassi di interesse molto bassi, sulla falsariga di quelle strutture istituite per salvare le banche di Wall Street.”
Un piano simile potrebbe essere perseguito nella zona euro. La Banca centrale europea (BCE) si e’ gia’ impegnata in qualcosa di equivalente a un “allentamento quantitativo”. In un post intitolato “Credito della BCE con acquisto di debito da Grecia e Spagna analogo all’acquisto di debiti municipali della California e dell’Illinois da parte della Fed “, Ed Harrison ha commentato: Quando l’esperimento europeo minacciava di disfarsi, la BCE ha scelto l’opzione nucleare ed ha iniziato a violare le regole comprando i titoli di debito degli stati piu’ deboli. Ora, la BCE sostiene queste azioni sono “sterilizzate”, vale a dire che non si tratta di stampa di denaro. Ma ho i miei dubbi. In ogni caso, la BCE e’ il nuovo “Stati Uniti d’Europa”, come sostiene Marshall Auerback. Douthwaite aggiunge:
La migliore soluzione sarebbe che la Banca centrale europea creasse denaro per darlo (piuttosto che prestarlo) ai governi, in proporzione alle loro popolazioni. Cio’ consentirebbe di evitare ulteriori tagli alla spesa pubblica e, nei paesi con disavanzi di bilancio relativamente piccoli, i debiti nazionali potrebbero essere ridotti.
Come Edison ha osservato:
Se la nazione puo’ emettere un bond in dollari puo’ anche emettere una banconota da un dollaro. L’elemento che rende buona un’obbligazione rende buona anche la banconota. La differenza tra il bond e la banconota e’ che il bond consente al broker di guadagnare denaro per due volte l’importo del prestito obbligazionario con un ulteriore 20%. Mentre la moneta, il tipo onesto di moneta previsto dalla Costituzione, non remunera nessuno tranne coloro che contribuiscono alla spesa pubblica. Ripristino del credito con una Banca di proprieta’ pubblica:
Il modello della Banca del North Dakota
Vi e’ un’altra possibile soluzione a questo dilemma. Ne’ gli stati degli Stati Uniti, ne’ quelli della zona euro possono stampare il proprio denaro, ma essi possono possedere banche proprie, che possono creare il credito bancario sui loro libri proprio come fanno tutte le banche. La maggior parte dei nostri soldi ora e’ creata dalle banche sotto forma di credito bancario, prestato a interesse. I governi potrebbero esercitare il loro credito e mantenere per se’ l’interesse. Questo rappresenterebbe un risparmio enorme per la gente. L’nteresse e’ stato dimostrato che costituisce circa la meta’ del costo di tutto cio’ che compriamo.
Solo uno stato americano possiede in realta’ la propria banca – il North Dakota. A partire dalla primavera scorsa, il Dakota del Nord e’ stato anche l’unico Stato americano che ha riportato un budget in surplus. Ha il piu’ basso tasso di disoccupazione nel paese e il piu’ basso tasso di default sui prestiti. Il Dakota del Nord e’ di fatto sfuggito alla crisi del credito.
La Banca del North Dakota (BND) e’ un grande generatore di profitto per lo Stato. Ha realizzato un dividendo del 26% nel 2008. Il BND e’ stato istituito come “business del North Dakota come Banca del Nord Dakota,” rendendo i beni dello stato patrimonio della banca. La BND ha anche una base di depositi sussidiaria. Per legge, tutte le entrate del Dakota del Nord sono depositate nella BND. Ci rientrano anche i depositi comunali pubblici e privati. Oggi, il BND ha 4.000 dollari in depositi pro capite, e prestiti per circa lo stesso ammontare.
Estrapolando questi dati alla popolazione dell’Irlanda di 4,2 milioni di persone, un sistema di proprieta’ pubblica bancaria irlandese potrebbe generare credito per 16,8 miliardi dollari. Questo sarebbe sufficiente a finanziare la maggior parte del deficita’ Irlandese di 14.4 miliardi di euro (19,6 miliardi di dollari), e questo denaro sarebbe effettivamente senza interessi, dal momento che la banca di proprieta’ statale rigirerebbe i suoi utili allo stato. Il finanziamento tramite la propria banca sottrarrebbe la maggior parte del deficita’ dell’Irlanda al mercato delle obbligazioni private, che e’ altamente vulnerabile alla manipolazione, alla speculazione e ai declassamenti paralizzanti.
In alternativa, la banca potrebbe fare credito per la costruzione di infrastrutture sostenibili e per rimettere le persone al lavoro.
I governi in tutto il mondo sono artificiosamente limitati dal dover prendere denaro in prestito a tassi di interesse di mercato, il che significa qualsiasi somma che le banche siano in grado di estorcere come interesse. I governi possono liberarsi dalle catene di questo sistema, in cui le banche private creano l’offerta monetaria nazionale e la prestano a interesse, istituendo delle banche di proprieta’ pubblica. Queste banche possono quindi esercitare il credito della nazione a favore della nazione, senza interessi. E se questo credito va a finanziare un’attivita’ produttiva futura, i prezzi non aumenteranno. La produzione (di beni e servizi) aumentera’ insieme alla domanda (denaro), mantenendo la stabilita’ dei prezzi. http://www.webofdebt.com/articles/deficit_easing.php
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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