Accorciare il divario tra produttori e consumatori, spezzare la spirale perversa che fa si che gli agricoltori spuntino per i loro prodotti prezzi sempre più bassi, in alcuni casi inferiori a quelli di 15 anni fa, mentre al consumo i prezzi sono sempre in aumento. Di tutto questo si parlerà dettagliatamente nell”incontro organizzato da Osservatorio Agroambientale e da Cesena Fiera in programma per il prossimo 5 maggio.
Di fronte a un mercato sempre più globalizzato e omologato, dominato dalla comunicazione pubblicitaria, tutti rischiamo di divenire consumatori acritici di cibi senza storia e legami coi produttori.
Negli ultimi tempi si stanno però sviluppando iniziative sia tra le aziende agricole che presso i cittadini consumatori per accorciare questa distanza e il rischio di perdita di legami con il territorio.
La filiera corta, l”acquisto diretto presso i piccoli produttori locali rappresenta per i consumatori garanzia di qualità , salubrità igienico sanitaria, nonché un”occasione di risparmio, di consumo di prodotti di stagione, frutto di storia, passione e professionalità degli agricoltori nel territorio.
Una forma di vendita che si adatta molto bene al biologico e alle piccole aziende familiari sia singole che associate. In Italia negli ultimi anni si va sempre più diffondendo l”esperienza dei cosiddetti Gas, i Gruppi di acquisto solidale, formati da un insieme di persone che decidono di unirsi per acquistare prodotti alimentari o di uso comune. Alla base vi è anzitutto il concetto di solidarietà , tra i membri del gruppo e come criterio guida nella scelta dei prodotti, in genere, presso piccoli produttori facili da raggiungere per chiunque nel gruppo acquirente.
Nei rapporti internazionali la riduzione delle distanze tra aree di produzione e di consumo ha avuto un interessante evoluzione nella diffusione del consumo Equo e Solidale, cioè un tipo di commercio tra il Sud e il Nord del mondo, che si propone di promuovere la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per l'ambiente e le persone. Ci auguriamo che anche questa iniziativa rappresenti un momento di incontro tra gli agricoltori e i cittadini sensibili ad instaurare un rapporto più stretto con l”origine e i valori del biologico.
Il 5 maggio sarà anche un”occasione per vedere e degustare bio con colazione e buffet offerti dalle aziende aderenti all”iniziativa (Corriere di Romagna, 1 maggio 2005)
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