La censura dell’Auditel si abbatte su Chiambretti

Ieri sera (23 marzo) l”Auditel ha impedito a Chiambretti di intervistare una famiglia/ campione, con un vero e proprio intervento censorio sulla sua trasmissione, ” Pronto Chiambretti”.  La prevista messa in onda della diretta dalla casa di una famiglia/campione, per svelare il meccanismo con cui funziona il meter, è stato impedita con pesanti pressioni su LA7.[Megachip]


La famiglia in questione aveva aderito alla campagna ” Basta Auditel ” promossa da Megachip, per svelare le anomalie di un sistema che condiziona conduttori, autori e programmi. Lo stesso Chiambretti ha denunciato in diretta ” di aver subito un veto ” e che i telespettatori non avrebbero visto un collegamento già pronto con la famiglia/campione, che avrebbe mostrato come funziona il meter, lo strumento  con cui lavora l”Auditel.

Era previsto che i componenti della famiglia rispondessero in diretta ad alcune domande senza filtri. Proprio come quelle della controinchiesta che sta conducendo Megachip, l”associazione per la democrazia nella comunicazione presieduta da Giulietto Chiesa, che individua i campioni Auditel, ponendogli poi le domande che l”Auditel non fa.

Per evitare che venisse clamorosamente mostrato in diretta un esempio del quadro di pesanti anomalie in cui funziona il meter, l”Auditel ha approfittato della coincidenza dell”accordo appena siglato con La 7 per l”ingresso di quest”ultima nel Cda dello stesso Auditel, chiedendo ai vertici della TV di non mandare in onda il collegamento già preparato. Una richiesta a cui i vertici della TV hanno aderito. Solo l”opposizione di autori e conduttori di ” Pronto Chiambretti” ha permesso che fosse salvato l”intervento di Giulio Gargia, il giornalista autore del libro ” L”arbitro è il venduto “, l”inchiesta che mette sotto accusa le modalità delle rilevazioni degli ascolti TV.

Ma le immagini che avrebbero dimostrato quanto fosse inattendibile l”attuale sistema con cui lavora l”Auditel sono state bloccate. L”intervento intimidatorio del direttore dell”Auditel, Walter Pancini, nel finale della trasmissione, completava un quadro in cui si minacciavano querele e azioni legali verso chi fa un lavoro d”inchiesta, non accontentandosi delle verità ufficiali.

Megachip conferma che continuerà la sua campagna ” Basta Auditel “, tesa a ottenere le testimonianze delle famiglie /campione, contro ogni censura e ogni intervento intimidatorio, da qualsiasi parte venga.

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