Un golpe criminale si aggira per l’Italia – parte II

L’Italia è in guerra. E i nostri governanti demoliscono il dettato costituzionale. Due legislature fa Gustavo Selva, parlamentare di AN (lo stesso che chiamò l’ambulanza del 118 per farsi accompagnare in uno studio televisivo e si offese sdegnato quando gli fu fatto notare che, per l’uomo della strada, è un reato penale…), affermò che le missioni di pace erano una balla per far digerire a Ciampi l’impegno militare in Iraq e Afghanistan (Alessio Di Florio).

Oggi La Russa afferma chiaramente che in Afghanistan è guerra (noi pacifisti lo dicevamo nel 2001…) ma non chiederà la ratifica parlamentare dello stato di guerra. Nonostante il complesso militarista e bellicista occupi l’intero arco parlamentare (mentre oltre il 70% degli italiani mantiene posizioni pacifiste, e questo già dice tutto sulla presunta democrazia parlamentare italiana…) non hanno il coraggio di ratificare quello che loro stesso non riescono a nascondere più. Sono così abituati a calpestare la Costituzione e la legalità che, anche quando possono, non vi sanno rientrare.

Zio Remo Gaspari, il padrino della politica abruzzese

All’incirca un mese fa a Cupello (paese dell’Alto Vastese) c’è stato un incontro pubblico, alla presenza del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e di Remo Gaspari, un nome che fuori d’Abruzzo non dice assolutamente nulla ma che è stato tra i protagonisti della DC regionale negli ultimi decenni (e la sceneggiatura era la stessa nazionale che tutti conosciamo …). Argomento ufficiale della serata: lo sviluppo d’Abruzzo e le energie rinnovabili. Dopo il comizio di Chiodi, la dott.ssa Maria Rita D’Orsogna (ricercatrice in una delle più prestigiose università statunitense, e che vanta collaborazioni con università di tutto il mondo, dal Canada all’Australia, quindi non proprio una sprovveduta…) ha chiesto la parola, per poter fare una sola semplice domanda a Chiodi: cosa ne sarà del futuro dell’Abruzzo e delle concessioni petrolifere che (dati ufficiali del Ministero per le Attività Produttive) occupano quasi metà regione? E’ stata fisicamente strattonata e spintonata mentre Chiodi e il suo vicino di tavolo la insultavano pesantemente. Insulti estesi ad alcune persone che hanno tentato di difendere la dott.ssa D’Orsogna dall’aggressione fisica. A questo punto è intervenuto Remo Gaspari. Zio Remo ha calcato la mano sugli insulti, affermando che sono gli stessi che hanno sempre fatto il male dell’Abruzzo. Una regione che, parole sue testuali o quasi, è soffocata dai costi di 26 ospedali (la gran parte inutili) e di un clientelismo che impedisce qualsiasi sviluppo.

La gran parte delle persone presenti, immobili durante l’aggressione, hanno applaudito Gaspari e preso le sue parti.

Remo Gaspari, lo ripetiamo, di quegli ospedali e del clientelismo politico ne è stato (ed è tutt’ora, in parte) non soltanto un protagonista, ma il grande architetto. Padrino della DC, la su abitazione è stata meta di pellegrinaggio per centinaia, forse migliaia, di persone, prone a chiedere favori ed elargizioni. Per moltissimi anni è stato lui il crocevia politico di ogni manovra politica, di ogni feudo di favori e scambi elettorali. Dopo una delle peggiori stagioni politiche abruzzesi, sentire quel che afferma, e constatare che è ancora seguito, offende le coscienze civili e democratiche. Sentirlo offendere una insigne ricercatrice universitaria e lavarsi le mani, come novello Pilato, del clientelismo rampante è deprimente. Una scena a metà tra il vecchio professore de ’La città vecchia’ di Dé Andre e il vecchio acido che voleva sposare Lady Marion in Robin Hood.

E’ passato il G8 delle meraviglie e L’Aquila sta sparendo. I riflettori si accendono solo ad ogni calata di Berlusconi e dei suoi ascari, in ossiequio al circo mediatico. Le tendopoli e i suoi abitanti non esistono più. Quante ore di trasmissione e pagine hanno dedicato televisioni e giornali alla calata di Bossi e Calderoli? In questi giorni, in diverse tendopoli, è in corso una emergenza sanitaria di proporzioni vastissime, a dimostrazione ancora una volta della gestione dissennata e criminale da parte della Protezione Civile e dello strisciante colpo di Stato in atto (come lo ha definito il portavoce dell’Abruzzo Social Forum Renato Di Nicola). Decine sono i casi di intossicazione alimentare, in molti casi sfociata in probabile salmonella. Dove sono le prime pagine?

49 operai da un anno e mezzo presidiano la loro fabbrica. In omaggio alla Costituzione Italiana chiedono di poter continuare a lavorare, in una fabbrica con grandissime capacità produttive e un portafoglio ordini ampissimo. Le cariche della polizia sono diventate, nei principali telegiornali nazionali (a partire dagli stessi che, vergognosamente, hanno tessuto le magnifiche sorti dell’Honduras dopo la presa del potere da parte del golpista di Bergamo alta Micheletti) tafferugli e scontri causati da facinorosi esaltati.

Leggi la prima parte…

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