Ci si aspettava un suo intervento in diretta, ma non c’e’ stato. In compenso Beppe Grillo, con le immagini del suo travolgente V Day dell’8 settembre a Bologna, in cui tra gli applausi di migliaia di persone ha chiesto di mandare a casa i parlamentari condannati, ha dominato AnnoZero. Michele Santoro ha dedicato al comico ormai capopopolo la puntata con cui ha aperto la nuova stagione del programma d’approfondimento di Raidue. C’e’ bisogno di fare un casino cosi’ per mandare via i condannati. C’e’ la fila per votare”. In Italia, ha
aggiunto,” c’e’ voglia di cambiare, con la tecnologia di internet, se la sai usare, puoi cambiare le cose partendo dal
basso”. Grillo ha anche accusato i giornalisti, ”il prossimo V Day, che sia io ad organizzarlo o meno, sara’ per togliere il finanziamento al 90% dei giornali pagato con le nostre tasse”.Grillo, per Marco Travaglio, ”e’ riuscito a rompere il
recinto, ad imporre temi scomparsi, a riparlare del disatteso programma dell’Unione, mentre Antonio Polito ha sostenuto che
”quella di Grillo e’ una platea a sinistra e che uno degli errori del centrosinistra e’ di aver creato delle illusioni, un
clima da palingenesi morale”.
Intanto sul caso Grillo, da giorni al centro del dibattito pubblico italiano, anche oggi la politica si e’ divisa. Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, non vuole parlare di ”grillismo”.
”Quando si parla di ‘ismi’ – ha detto – si tratta di fenomeni di grande peso nella societa’, nel bene o nel male: di fascismo, comunismo, socialismo. E non e’ questo il caso. Ho detto dall’inizio che quando c’e’ un vuoto, c’e’ qualcuno che lo riempie. Ma ora, man mano che questi materiali si sviluppano, piuttosto che essere un contributo alla risposta della crisi politica rischiano di aggravarla”. Secondo il presidente del Senato Marini, ”al linguaggio in politica bisogna stare attenti, perche’ ci rivolgiamo a tanti e possiamo fare dei guasti”. E Veltroni, candidato alla segreteria del Pd, ha avvertito: ”Il Paese ha bisogno di soluzioni razionali, non di uno che urli nel tunnel”.
Per il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, quello di Beppe Grillo e della montante antipolitica, ”e’ un problema tutto
interno alla sinistra, visto che io sono per primo un antipolitico, essendo un imprenditore prestato alla politica”.
L’antipolitica e il fenomeno Grillo, ha aggiunto il Cavaliere, ”rappresentano un problema per gli esponenti del
centrosinistra”, che sono dei ”professionisti della politica”. E Pier Ferdinando Casini, mette in guardia dai
rischi della protesta: ”Penso che Mazza abbia perfettamente ragione: basti pensare a quante mail di minaccia stiamo
ricevendo in questi giorni”.
Il ministro delle Infrastrutture Di Pietro in un’intervista a Panorama ha detto di ”condividere cio’ che ha detto Grillo in piazza ma non sono di quelli che attacca cappello. Beppe Grillo non vuole uccidere i partiti, dice soltanto che mantengono una classe dirigente di cui non abbiamo piu’ fiducia. E ai miei colleghi gli rode, perche’ hanno paura di perdere la poltrona”.
Pietro Folena invece ha invitato Grillo alla manifestazione del 20 ottobre della sinistra radicale. Folena prendendo spunto da un’affermazione di Grillo nel suo blog, che rimprovera la sinistra radicale di non battersi per l’abrogazione della legge 30, la cosiddetta legge Biagi, gli da’ del male informato.
Oltre che accendere il dibattito nei palazzi della politica, Grillo e’ diventato un vero traino per gli ascolti televisivi:
ieri Matrix su Canale 5 ha avuto ben il 21,56% con 1.364.000 spettatori, nei giorni scorsi aveva fatto balzare gli ascolti di
Ballaro’ su Raitre (3 milioni 733 mila spettatori e il 15,84%). Domani se ne occupera’ Tv7 in seconda serata su Raiuno, con il direttore del Tg1 Gianni Riotta e ospite tra gli altri Eugenio Scalfari.
ANSA 21/09/2007
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