Responsabilità, solidarietà ed equità: ecco le tre parole chiave per vincere la crisi e garantire un futuro e uno sviluppo sostenibili per l’uomo, i popoli, il pianeta. Il termine “crisi” indica un momento di rottura che segna l’abbandono di un modo di essere o di agire per adottarne uno diverso: lo spartiacque fra un “prima” e un “dopo”. Un cambio di rotta che Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, la cui sesta edizione si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 29 al 31 maggio, chiede ormai da anni, e del quale questi difficili mesi hanno ricordato a tutti l’urgenza.
Anche la prossima edizione di Terra Futura vedrà un programma culturale articolato e di alto livello, fra seminari, dibattiti e convegni con numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell’economia e della ricerca scientifica, ma anche dal terzo settore, la cultura e lo spettacolo. Non mancheranno poi workshop, laboratori e animazioni, per conoscere da vicino le pratiche di vita, di governo e d’impresa per costruire un futuro più equo e sostenibile.
Protagonisti dell’ampia e articolata rassegna espositiva associazioni e realtà del non profit, enti locali e istituzioni, imprese, che presenteranno progetti ed esempi concreti di un vivere diverso: dalla tutela dell’ambiente alle energie alternative rinnovabili, dall’impegno per la pace alla cooperazione internazionale, dal rispetto dei diritti umani alla finanza etica, al commercio equo… Ben tredici sono le sezioni espositive: “Abitare naturale” (edilizia sostenibile), “Azioni globali” (intercultura, pace, diritti umani, volontariato e finanza etica), “Bio cibo&cose” (agricoltura biologica, biodinamica, prodotti ecologici e tessile naturale), “Comunicare la sostenibilità” (media, editoria e comunicazione), “Eco-idea mobility” (mobilità sostenibile), “EquoCommercio” (commercio equo e solidale), “Itinerari educativi per la sostenibilità” (educazione, orientamento, formazione e ricerca), “La terra dei piccoli” (progetti, prodotti e servizi per bambini e genitori), “NuovEnergie” (energie rinnovabili, risparmio energetico ed ecoefficienza), “Reti del buon governo” (reti associative e istituzionali), “Salute+benessere” (prevenzioni e medicine non convenzionali), “Turismo eco&responsabile” (viaggi e vacanze sostenibili) e “TutelAmbiente” (salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso). Come sempre, tutti gli espositori, condividendo le finalità di Terra Futura, dichiarano le proprie “buone pratiche” nell’ambito dei beni comuni, della pace e della giustizia sociale, della tutela degli ecosistemi e dell’economia responsabile.
Oltre 94.000 i visitatori della scorsa edizione (maggio 2008), 220 gli appuntamenti culturali che hanno visto l’intervento di 850 relatori, 160 i laboratori e i momenti di animazione, 550 le aree espositive e 5.000 gli enti rappresentati. Un evento che oggi più che mai si pone all’attenzione per la sua portata innovativa e la forte attualità delle sue proposte.
Per il programma culturale completo e ulteriori informazioni: www.terrafutura.it
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