Scheletri nell’archivio

Come siamo venuti a sapere dell'affare Iran-Contras, l'operazione Condor in America Latina e, oggi, l'Iraqgate? Semplice, grazie al lavoro del National Security Archive, una squadra di ricercatori volontari che si occupa di rendere pubblici i documenti top secret americani. Spulciando 2 milioni di pagine, 100 mila documenti ufficiali, 200 inchieste in corso. Siamo andati a trovarli, scoprendo che…

di Gianluca Iazzolino da Washington (à‚© Volontari per lo sviluppo)


Il loro lavoro consiste nel tirar fuori gli scheletri dall'armadio, rispolverarli e metterli in vetrina. I ricercatori di Washington sono un po' detective, un po' topi di biblioteca. Da vent'anni si occupano di portare a galla la coscienza sporca dell'America, quella sepolta dai sigilli confidential e top secret negli archivi delle agenzie governative Usa: Cia, National Security Agency e Fbi per intenderci.

Pescare nel torbido

àƒË† al settimo piano della Gelman Library, nella George Washington University, che un paziente team di analisti – in gran parte volontari – sta cercando di colmare le lacune dell'immenso mosaico geopolitico della Guerra Fredda e della sua epigona, la “Guerra al Terrorismo”. I tasselli sono costituiti da circa due milioni di pagine, tra cablogrammi di ambasciatori, comunicazioni interne, telegrammi e relazioni di funzionari del Dipartimento di Stato. àƒË† da qui, prima di approdare sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, che sono transitate le informazioni sui coinvolgimenti della Cia nelle varie dittature latino americane, sugli squadroni della morte salvadoregni, sulle amicizie, oggi rinnegate, con Osama bin Laden e Saddam Hussein. Il termine chiave è “declassificare”: è di questo che si occupa l'Nsa. Ovvero fare pressione sul Congresso, svincolare dal segreto di Stato, catalogare e quindi rendere pubblici atti governativi considerati decisivi sul piano della sicurezza nazionale ma spesso disinvolti su quello del diritto internazionale.I progetti attualmente in corso sono una ventina. L'arco temporale interessato va dalla fine della seconda guerra mondiale all'11 settembre, a cui l'Nsa sta dedicando particolare attenzione. I filoni d'inchiesta, distinti per rigore scientifico, si rincorrono, si sovrappongono, si mescolano. CosicchàƒÂ©, pescando nel torbido, ci si ritrova parecchie volte con gli stessi pesci tra le mani. à‚«Provi a digitare nell'archivio digitale il nome Donald Rumsfeldà‚», mi suggerisce Sue Bechtel, segretaria dell'Archive. Il risultato: 16.640 file trovati.

Ricercatori e volontari

Giusto ai bordi del Federal Triangle, il distretto di Washington che ospita i centri del potere Usa, l'Nsa ha poco a che vedere con le stanze dei bottoni. I 2,3 milioni di dollari di budget annuo arrivano da fondazioni private (come la Carnegie e la Ford Foundation), da donazioni e dalla pubblicazione delle ricerche: mai dal settore pubblico, da cui l'Archivio, per principio, rifiuta ogni appoggio. Nelle stanze stipate di scatoloni una babele di studenti e ricercatori spulcia tra pile di documenti e fruga negli archivi informatici. Molti arrivano da America Latina e Asia, quasi tutti hanno militato in associazioni di diritti civili e sono approdati all'Archivio attraverso la George Washington University. Alcuni hanno un passato da giornalista, e in effetti il forte legame con la stampa è valso all'Archivio il George Polk Award per il giornalismo nel 2000 per “sollevare il velo dai segreti governativi, guidando i giornalisti alla ricerca della veritàƒ e informando noi tutti”. Anche il look non ha niente a che spartire con il marmoreo stile neoimperiale dei dipartimenti federali. Facile vedere negli analisti usciti da Harvard e Berkeley contestatori di un tempo votati all'accademia, anni luce distante da quel Bush in versione cow-boy ammiccante da vignette appiccicate ai muri, smoking guns (quelle non trovate in Iraq) in pugno e gli avvoltoi Cheney e Rumsfeld appollaiati su trivelle petrolifere. à‚«Quest'amministrazione non ci ha reso la vita facileà‚», mi confessa Joyce Battle, esperta di affari mediorientali. à‚«Sono sorti più steccati negli ultimi quattro anni che nei vent'anni dell'Archivioà‚».

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