i grandi silenzi dell’informazione

Un “problema dell'informazione” si è posto in relazione a tutte e tre le guerre di quest'ultimo decennio. L'ultima guerra che ha goduto -se vogliamo esprimerci così- di una vasta copertura informativa è stata la guerra del Vietnam, e quella informazione fu uno dei fattori determinanti del suo esito, infausto per gli Stati Uniti. La conseguenza fu la decisione che non ci sarebbe stata mai più una guerra come quella del Vietnam. Il primo provvedimento fu l'abrogazione della coscrizione obbligatoria con il conseguente passaggio all'esercito professionale, in modo tale che mai più avrebbe avuto luogo lo spettacolo delle cartoline precetto bruciate dai coscritti nei campus americani, e mai più sarebbe avvenuto quel contagio di umori pacifisti dalla società civile alle Forze armate, reso possibile dalla presenza diretta della società civile nelle Forze armate attraverso la componente di leva. àˆ la stessa scelta che ora è stata fatta in Italia per eliminare il problema dell'obiezione di coscienza. La seconda decisone fu che l'informazione sulla guerra non sarebbe stata più lasciata all'iniziativa dei media, ma sarebbe stata gestita direttamente dal Pentagono.
Questa ricetta fu applicata nel 1991 nella guerra del Golfo e poi, ancora di più, nella guerra dei Balcani.
Raniero La Valle per LatinoAmerica – dal sito di Gianni Minà : http://www.giannimina.it/


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