Si è costituita a Malmoe (Svezia) la rete europea dei movimenti per l´acqua pubblica. Questa è sicuramente una delle notizie più importanti che vengono dal quinto Forum Sociale Europeo che si è svolto nella città svedese. «Un accordo che va dalla Scandinavia alla Turchia- sottolinea Tommaso Fattori del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, presente in terra svedese- una rete che si costituisce nel continente che ospita le più grandi multinazionali globali del settore, nel continente che ha visto popolari e socialisti a braccetto richiedere la liberalizzazione dei servizi pubblici ai paesi del Sud in sede di accordi Gats della Wto».
«A partire dall´assunzione della dichiarazione congiunta dei movimenti per l´acqua (Carta di Città del Messico e le conclusioni del Forum di Nairobi) – prosegue Fattori – i movimenti europei chiedono il riconoscimento dell´accesso all´acqua potabile come diritto umano indivisibile, l´esclusione dell´acqua da ogni accordo di tipo commerciale e quindi la sua completa sottrazione alle logiche di mercato. L´Unione europea dovrà negare qualsiasi legittimità al prossimo World Water Forum, rispettando la volontà del Parlamento europeo che si espresse senza ambiguità in tal senso in una risoluzione del 2006. E naturalmente l´Ue dovrà considerare l´acqua un bene privo di rilevanza economica, da gestire in maniera pubblica e partecipata. L´assicurazione del diritto all´acqua ad ogni abitante del pianeta passerà attraverso un´assunzione collettiva di responsabilità, attraverso il partenariato pubblico-pubblico e la cooperazione solidale, non attraverso le forme di privatizzazione che il prossimo Forum ufficiale continuerà a proporre come soluzioni».
Concludendo Fattori tiene a sottolineare «Il Manifesto di Malmoe mostra allo stesso tempo una costante coscienza ecologica, segno della definitiva fusione della corrente ambientalista con quella sociale, nata contro i processi di privatizzazione».
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