I tagli di gas dalla Russia riportano l’attenzione sulle fonti energetiche. Dopo la scoperta che nei veicoli diesel l’olio di colza del supermercato puàƒÂ² sostituire il gasolio, con risparmio di quattrini, è arrivato il motoscafo a olio di girasole, varato dalla Coldiretti nel lago di Como. Ma è davvero l’inizio di un avvenire luminoso? [Gianni Fochi, Tuttoscienze] Giàƒ nel 2002 l’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente aveva pubblicato un paio di interventi. à‚«Lo Stato farebbe meglio a riservare benefici fiscali alla produzione di biodiesel da soli scarti agricoli, qualora studi approfonditi dimostrassero la convenienza di quella strategia per il loro smaltimento – si osservava -. I benefici fiscali al biodiesel derivante da coltivazioni ad hoc sono da ritenersi un ossequio ingiustificato a una ideologia precostituita: insomma, una sorta di turbativa del mercato dei carburanti e uno spreco di denaroà‚».
Sempre nel 2002 Sergio Ulgiati dell’universitàƒ di Siena faceva presente che, se il biodiesel dovesse costituire il 5% di una miscela con il gasolio, il consumo italiano costringerebbe la nostra produzione agricola a triplicare e a occupare il 50% di suolo in più.
Nella migliore delle ipotesi crescerebbero del 20% l’acqua consumata e i pesticidi. Secondo un documento dello stesso anno del gruppo di supporto à‚«Bioenergiaà‚» del ministero delle Politiche Agricole, inoltre, la produzione italiana di biodiesel richiedeva giàƒ allora là¢â‚¬â„¢import del 70% degli oli. àƒË† inoltre illusorio ritenere che un carburante di origine vegetale sia per forza un toccasana per l’ambiente. Va ricordato l’avvertimento di Alberto Girelli, ex direttore della Stazione sperimentale per i combustibili di San Donato Milanese: à‚«Le emissioni del biodiesel non sono nel complesso assai migliori di quelle del gasolio debitamente raffinatoà‚».
Accanto a buone qualitàƒ , quali l’assenza di zolfo e l’alto potere lubrificante, il biodiesel ne ha di sgradevoli: minore contenuto di energia e gas di scarico inquinati da formaldeide e acroleina. I carburanti diesel di origine vegetale emettono meno polveri e sono privi di idrocarburi aromatici, ma è ingannevole gabellarli come ecologici. Quindi, di fronte alla raccolta di firme della Coldiretti per una proposta di legge che promuova i biocarburanti, è meglio non illudersi e si spera che i governi non cedano alla demagogia, sostenendo battaglie sbagliate.
Gianni Fochi
Scuola Normale Superiore, Pisa
Tuttoscienze, 22 febbraio 2006
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