Inizia su Libera Cultura -rubrica di Stampa Alternativa- la pubblicazione dei primi due e-book esclusivi incentrati su digitale, software libero e libertàƒ di cultura. Libera Cultura, progetto nato nel febbraio 2005 per raccogliere testi elettronici rilasciati con licenze libere, festeggia cosàƒÂ¬ il suo primo anno di vita con à‚«Libero come il softwareà‚» di Nicola Furini e à‚«Permesso d’autoreà‚» di Antonella Beccaria. Nei prossimi mesi, inoltre, si proseguiràƒ con la pubblicazione sia di opere inedite che di lavori giàƒ pubblicati da Stampa Alternativa nella collana Millelire e non più ristampati. à‚«Libero come il software. Usare Internet con gli strumenti liberi e/o open source per comunicare, lavorare, imparareà‚» di Nicola Furini.
Il libro
Rilasciato con licenza “Attribuzione-NonCommerciale-Condividi allo stesso modo”, il testo è un saggio su una una forma di consumo critico e responsabile nell’utilizzo del software. Usare software libero significa dunque rifiutare i monopoli e la sudditanza nei confronti delle grandi multinazionali, ma anche per promuovere l’alfabetizzazione informatica, per una più equa distribuzione delle risorse (in termini di sapere, informazione, competenze, strumenti), contro un accesso riservato alla tecnologia, non alla portata di tutti. Il libro si rivolge ad un pubblico interessato ad approfondire la conoscenza del software libero, sia dal punto di vista etico e filosofico, ma soprattutto da un punto di vista pratico, per capire concretamente come utilizzare tale tecnologia per gli utilizzi più disparati. Si tratta quindi di un pubblico variegato che va dai semplici curiosi, interessati ad un primo approccio senza troppi fronzoli al software libero, fino agli “smanettoni” che cercano uno strumento agile e soprattutto utile per testare, provare, sperimentare tutta una serie di soluzioni che possono cosàƒÂ¬ conoscere e confrontare. Il libro è scaricabile cliccando qui.
L’autore
Nicola Furini è giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione sociale e di nuove tecnologie applicate al mondo dell’informazione. Fondatore di un’associazione che promuove la pratica del consumo critico (cfr. www.graces.it), fondatore e direttore responsabile di à‚«Criticamente.ità‚», ha curato lo sviluppo di webzine di informazione indipendente (www.grillonews.it e www.altreconomia.it), ha collaborato con le riviste mensili à‚«Volontari per lo sviluppoà‚» e à‚«Altreconomiaà‚».
à‚«Permesso d’autore. Percorsi per la creazione di cultura liberaà‚»
di Antonella Beccaria
Il libro
Nel momento in cui la produzione di cultura non è più solo campo d’azione di case editrici e intellettuali, è interessante iniziare un viaggio tra gruppi informali, associazioni e aziende che fanno della propria professionalitàƒ strumenti per veicolare informazioni. Il libro, rilasciato con licenza Creative Commons “Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.0 Italia”, si articola dunque in capitoli-schede dedicati ad alcune di queste realtàƒ sottolineando motivazioni di partenza, risultati, consolidamento di network, strumenti software. E lo fa dando voce ai diretti protagonisti di questo genere di produzione culturale. Protagonisti accomunati dalla scelta delle licenze Creative Commons o della nota del copyleft letterario in modo che i contenuti siano quanto meno liberamente riproducibili. A presentarsi, nelle pagine di à‚«Permesso d’Autoreà‚», sono Wu Ming, iQuindici, PeaceLink, il progetto F1rst, IlariaAlpi.it, Libera Cultura, Politica Online, Vita.it e l’Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica. Inoltre un bookmark finale traccia una linea di partenza per chi voglia intraprendere un viaggio autonomo nel mondo della libertàƒ di cultura che parla italiano. Infine à‚«Permesso d’Autoreà‚» non è un progetto cristallizzato nelle pagine di questo libro, ma intende rappresentare anche un cantiere in costruzione attraverso il sito Permessodautore.it. Il libro è scaricabile cliccando qui.
L’autrice
Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice, si occupa in particolare di tematiche legate a standard della Rete, licenze sul software, diritto d’autore e brevetti. Da 1999 cura i contenuti del sito Annozero.org e nel 2004 ha pubblicato con il gruppo NMI-Club.org il libro à‚«NoSCOpyright. Storie di malaffare nella societàƒ dell’informazioneà‚», edito da Stampa Alternativa. Nel 2005 ha pubblicato il libro di racconti Piccoli delitti.
Il libro
Rilasciato con licenza “Attribuzione-NonCommerciale-Condividi allo stesso modo”, il testo è un saggio su una una forma di consumo critico e responsabile nell’utilizzo del software. Usare software libero significa dunque rifiutare i monopoli e la sudditanza nei confronti delle grandi multinazionali, ma anche per promuovere l’alfabetizzazione informatica, per una più equa distribuzione delle risorse (in termini di sapere, informazione, competenze, strumenti), contro un accesso riservato alla tecnologia, non alla portata di tutti. Il libro si rivolge ad un pubblico interessato ad approfondire la conoscenza del software libero, sia dal punto di vista etico e filosofico, ma soprattutto da un punto di vista pratico, per capire concretamente come utilizzare tale tecnologia per gli utilizzi più disparati. Si tratta quindi di un pubblico variegato che va dai semplici curiosi, interessati ad un primo approccio senza troppi fronzoli al software libero, fino agli “smanettoni” che cercano uno strumento agile e soprattutto utile per testare, provare, sperimentare tutta una serie di soluzioni che possono cosàƒÂ¬ conoscere e confrontare. Il libro è scaricabile cliccando qui.
L’autore
Nicola Furini è giornalista pubblicista e si occupa di comunicazione sociale e di nuove tecnologie applicate al mondo dell’informazione. Fondatore di un’associazione che promuove la pratica del consumo critico (cfr. www.graces.it), fondatore e direttore responsabile di à‚«Criticamente.ità‚», ha curato lo sviluppo di webzine di informazione indipendente (www.grillonews.it e www.altreconomia.it), ha collaborato con le riviste mensili à‚«Volontari per lo sviluppoà‚» e à‚«Altreconomiaà‚».
à‚«Permesso d’autore. Percorsi per la creazione di cultura liberaà‚»
di Antonella Beccaria
Il libro
Nel momento in cui la produzione di cultura non è più solo campo d’azione di case editrici e intellettuali, è interessante iniziare un viaggio tra gruppi informali, associazioni e aziende che fanno della propria professionalitàƒ strumenti per veicolare informazioni. Il libro, rilasciato con licenza Creative Commons “Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.0 Italia”, si articola dunque in capitoli-schede dedicati ad alcune di queste realtàƒ sottolineando motivazioni di partenza, risultati, consolidamento di network, strumenti software. E lo fa dando voce ai diretti protagonisti di questo genere di produzione culturale. Protagonisti accomunati dalla scelta delle licenze Creative Commons o della nota del copyleft letterario in modo che i contenuti siano quanto meno liberamente riproducibili. A presentarsi, nelle pagine di à‚«Permesso d’Autoreà‚», sono Wu Ming, iQuindici, PeaceLink, il progetto F1rst, IlariaAlpi.it, Libera Cultura, Politica Online, Vita.it e l’Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica. Inoltre un bookmark finale traccia una linea di partenza per chi voglia intraprendere un viaggio autonomo nel mondo della libertàƒ di cultura che parla italiano. Infine à‚«Permesso d’Autoreà‚» non è un progetto cristallizzato nelle pagine di questo libro, ma intende rappresentare anche un cantiere in costruzione attraverso il sito Permessodautore.it. Il libro è scaricabile cliccando qui.
L’autrice
Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice, si occupa in particolare di tematiche legate a standard della Rete, licenze sul software, diritto d’autore e brevetti. Da 1999 cura i contenuti del sito Annozero.org e nel 2004 ha pubblicato con il gruppo NMI-Club.org il libro à‚«NoSCOpyright. Storie di malaffare nella societàƒ dell’informazioneà‚», edito da Stampa Alternativa. Nel 2005 ha pubblicato il libro di racconti Piccoli delitti.
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