(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Mentre il Paese sprofonda nella crisi sembra che politica ed antipolitica siano in perfetta sintonia: spararle grosse. E l’Europa sceglie Monti.
Berlusconi, Monti, Grillo e Bersani, solo per citare i piu’ ‘noti’, sono gia’ pronti per quella che si annuncia come la campagna elettorale del nulla.
Ieri a Bruxelles il Cavaliere e Monti, circondati dai leader europei del Ppi, hanno offerto una sgradevole immagine da operetta.
Secondo ‘voci’, i capi moderati, centristi e cattolici del Vecchio Continente si sono scoperti imbarazzati quando al ‘pranzo sociale’ organizzato per loro a Bruxelles e’ arrivato il ‘Professore’, invitato dal presidente del Partito popolare europeo, Wilfred Martens.
Nella stessa sala c’era ‘Papi Silvio’, che pochi giorni fa per bocca del suo delfino decaduto, Angelino Alfano, aveva dato i sette giorni al premier, facendolo descrivere alla Camera come un flagello biblico.
Fonti autorevoli hanno definito l’ingresso del presidente del Consiglio italiano uno “shock totale”. Gli stessi ben informati avrebbero sostenuto che il segretario del Ppe, Antonio Lopez Isturiz, sarebbe il protagonista di una operazione diretta a smantellare le velleita’ di ‘discesa in campo’ del Cavaliere.
Berlusconi, in piena fase di ‘ipeartivita’ postraumatica’ (da perdita della poltrona), dopo essersi presentato come candidato premier alle prossime elezioni ed aver preso gli sberleffi di mezzo mondo e di tutta la stampa del pianeta, aveva suggerito la leadership di Monti per una coalizione di moderati della quale avrebbero dovuto far parte persino i celtico-padani sopravvissuti al naufragio di Bossi e per nulla sopportati dal premier.
Ieri il Cavaliere ha ripetuto di essere pronto a fare un passo indietro qualora Mario Monti decidesse di guidare l’assolutamente improbabile coalizione dei moderati. E i capi del Ppe europei, commettendo una delle piu’ palesi invasioni di campo della storia dell’Ue, hanno sostenuto il Professore, terrorizzati dall’ipotesi che Berlusconi oltre all’Italia possa ‘colpire ed affondare’ anche gli altri Paesi dell’Unione. La preoccupazione dei leader stranieri e’ comprensibile e mostra quanto ormai il Cavaliere sia internazionalmente squalificato.
Perplessa per l’accaduto Licia Ronzulli, come la definisce Wikipedia “E’n’infermiera e politico italiano, membro del Popolo della Liberta’, deputata al Parlamento Europeo dal 7 giugno 2009″.
“Anche io mi sono un po’ stranita, e’ la prima volta che Monti partecipa al vertice del Ppe”, ha dichiarato la parlamentare molto vicina al Cavaliere. Poi, evidentemente del tutto sconvolta dallo stravagante scenario ha previsto: “Potrebbe significare che Monti decide di schierarsi al fianco del Pdl”. Peccato che il Professore abbia spiegato senza fraintendimenti di essere stato costretto ad annunciare le sue prossime dimissioni dopo la sfiducia espressa dal Pdl e da Alfano.
Sicuramente messo al corrente dell’accaduto, il leader ‘usato sicuro’ del Pd e candidato premier per il centro sinistra, ha fatto sapere che se l’attuale premier ‘tecnico’ decidesse di candidarsi, “rispetteremo la sua scelta e segnaleremo la nostra volonta’ di collaborare”.
“Collaborare”? A cosa ed in che senso? Vallo a sapere. Essendo Monti senatore a vita apparirebbe bislacco vederlo candidato alla Camera, ma comunque il segretario del Democratici, invece di rifiutare senza fraintendimenti l’idea di una ‘pateracchio moderato’ ed avvitato anche lui in un corto circuito logico, ha aggiunto: “Berlusconi non e’ tornato, ci sta provando, ma non vincera’. Gli italiani dopo tanti anni conoscono la posta in gioco. E’ un paradosso ma alla fine ci aiutera’ a chiarire dove l’Italia vuole indirizzarsi. Sono sicuro che gli italiani esprimeranno il loro verdetto e sara’ forte: Europa! Il rinnovamento della democrazia italiana e’ una sfida oggettiva di queste elezioni e ha come avversari il populismo, Berlusconi, la Lega Nord, il comico Grillo”. Europa mentre a Bruxelles si incoronava Monti per evitare il pericolo Berlusconi. Mah!
Bersani, che teme anche di apparire come un leader ‘provinciale’, e’ inoltre in una fase di grande agitazione internazionale.
Dopo aver visitato subito dopo la vittoria alle primarie la Libia, Paese del quale e’ ignoto l’attuale assetto politico, ha organizzato per sabato prossimo a Roma il meeting ‘Progressive alliance conference’, una assemblea alla quale parteciperanno alcuni esponenti mal assortiti della politica internazionale.
Poi, il segretario del Pd, al quale i collaboratori non hanno detto della crisi profonda nella quale sono caduti da alcuni anni i socialdemocratici tedeschi, ha anche rivendicato: “A cominciare dal riconoscimento delle unioni civili, che faremo sulla base della legge tedesca, cosi sul lavoro. Cominciamo a fare anche un riformismo alla tedesca. E voglio vedere chi puo’ obiettare”.
In questo tormentato panorama di follia ha trovato facilmente posto il comico-nuotatore Beppe Grillo, proprietario del Movimento 5 Stelle, che e’ convinto sia in atto una manovra congegnata da Bersani e Berlusconi (insieme) per impedire al suo gruppo di partecipare alle prossime elezioni.
Tra proclami ed un paio di espulsioni, il ‘Capo politico’ auto proclamato del M5S ha dichiarato: “Abbiamo pochissime settimane per raccogliere decine di migliaia di firme. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile! Serve l’aiuto di migliaia di cittadini: e’ il momento di firmare! Il 15 e il 16 dicembre, in ogni citta’ e comune del Lazio si svolgera’ il ‘Firmaweekend’ per la raccolta firme necessarie per l’ammissione delle Liste Elettorali del MoVimento 5 Stelle”.
Evidentemente il comico-nuotatore si riferiva alle elezioni regionali del Lazio, ma ieri le sue teorie complottiste riguardavano le prossime politiche.
Da parte sua la consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, espulsa dal Movimento 5 Stelle perche’ colpevole di essere andata a ‘Ballaro”, ha detto: “Il M5S e’ gestito da una azienda che fa marketing pubblicitario che sta utilizzando una modalita’ comunicativa a senso unico: Grillo da’ le sue opinioni a persone che seguono il prodotto; se il prodotto non piace vengono cacciate fuori. Ora che il Movimento si sta approntando a livello nazionale, sembra che stiano gestendo tutto Grillo e Casaleggio nel loro ufficio. Casaleggio e’ la parte che organizza e Grillo e’ il frontman che ci mette la faccia”.
Sulla sua vicenda, la giovane ex grillina ha aggiunto: “Noi non siamo dissidenti, abbiamo posto questioni di merito e delle critiche e per questo siamo stati espulsi. Ci sono tante persone che non sono contente e che manifestano il disappunto per come sta evolvendo il movimento. Che ci sia la volonta’ di organizzarsi a parte secondo me e’ molto prematuro. C’e’ per ora la consapevolezza che si sta facendo qualcosa di diverso da quello che si diceva all’inizio”.
La follia, insomma, sembra ormai aver via libera nei corridoi del Palazzo e dell’Antipalazzo. Inutile ricordare le decine di migliaia di disoccupati, cassintegrati, cittadini con redditi risibili e pensionati che non hanno alcuna idea su come affrontare non il futuro, ma piu’ banalmente il presente.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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