Berlusconi in campo fino alla rovina

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Indro Montanelli pensava che dopo aver vinto le elezioni in Cavaliere si sarebbe smontato da solo. Dopo 11 anni e’ arrivato il momento.

Il famoso giornalista che di certo non era un pericoloso sovversivo comunista disse ad Enzo Biagi: “Mi auguro che Berlusconi vinca le elezioni”. E spiego’ meglio: “Mi auguro che vinca perche’ l’uomo con le promesse sappiamo benissimo quale forza trascinante possieda. Mantenerle pero’ e’ un’altra cosa. Si puo’ tingere le proprie sconfitte dei colori piu’ vivaci, piu’ seducenti, piu’ belli ma le sconfitte vengono fuori e lui va incontro a delle grosse sconfitte”.

Montanelli era dell’idea che l’allora Capo di Forza Italia fosse “E’na di quelle malattie che si curano con il vaccino. E per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi. Bisogna vederlo al potere”.

Per il fondatore del ‘Giornale’, dal quale era stato cacciato dalla ‘famiglia’ del Cavaliere, “Berlusconi e’ il piu’ grande piazzista del mondo”. Ed anche: “Berlusconi e’ un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verita’ un concetto del tutto personale, per cui la verita’ e’ quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perche’ questo lo faceva anche prima”.

Preveggente, Montanelli aveva immaginato in quel lontano 2001: “Sono convinto che governera’ senza quadrate legioni, con molta corruzione” e la frase fu tagliata da Biagi per evitare possibili rischi giudiziari.

Quando il 16 novembre dello scorso anno Mario Monti fu chiamato a guidare il governo della Repubblica, l’Italia era ben oltre il baratro. Tra Bunga Bunga, scandali, corruzione dilagante e soprattutto dopo una martellante campagna sulla ‘non esistenza della crisi’, il nostro Paese era diventato lo zimbello del mondo ed un reale pericolo per la stabilita’ dell’Euro e dell’Unione europea.

Per comprendere l’assoluta impreparazione tecnica dell’ex presidente del consiglio e’ interessante ricordare un discorso di Berlusconi nel 2009: “Questa e’ una crisi in gran parte psicologica”, aveva annunciato a poche settimane dal quello che veniva spacciato come il ‘miracolo’ del dopo terremoto dell’Aquila.

L’allora premier in quella occasione lodo’ la “solidita’ dell’Italia come sistema Paese” e proclamo’ senza dubbi: “Ho sempre detto che grazie a questa solidita’ l’Italia sarebbe uscita prima e meglio degli altri Paesi dalla bufera che ha investito tutto il mondo. I fatti mi stanno dando ragione ed io voglio dare un messaggio di fiducia che dobbiamo saper trasmettere a tutti i cittadini perche’ questa e’ una crisi che e’ in gran parte psicologica”.

Quindi il Cavaliere diede i voti: “Purtroppo siamo in una situazione in cui abbiamo un’opposizione, la sinistra, che continua a cantare la canzone del pessimismo e lo fa da ottobre, secondo me ha pesanti responsabilita’ che tra l’altro non gli hanno portato bene perche’ politicamente questo atteggiamento ha portato alla perdita di fiducia verso la sinistra da parte di molti cittadini. Ma sono convinto che non possa convincere i suoi elettori a seguirla insistendo sul catastrofismo”.

I fatti hanno tristemente mostrato ai cittadini italiani quale fosse la verita’. Monti, in poco piu’ di un anno, ha restituito credibilita’ all’Italia sul palcoscenico mondiale dopo anni di carnevalate berlusconiane, ma per farlo sono stati necessari sacrifici drammatici, che di fatto hanno messo il Paese in ginocchio.

Oggi il ‘paziente Italia’ forse e’ tornato a ricevere il rispetto di tutti i governi del pianeta, ma dopo i danni causati dal governo di centro destra e le cure da cavallo del professore potrebbe essere vicino ad un coma definitivo.

La volonta’ di Berlusconi di ‘tornare in campo’ e’, oltre la certezza di una sconfitta del centro destra, comunque un pericolo immenso.

La speranza del Cavaliere e’ quella di arrivare ad un prossimo Parlamento paralizzato, grazie a questa legge elettorale ed alla presenza dei ‘grillini’ che, essendo ‘contro’, saranno di certo dei buoni alleati nell’opposizione al centro sinistra, candidato a vincere fin da oggi.

Questa ipotesi, piu’ che probabile, sara’ la caduta definitiva ed irreparabile nel dirupo, con conseguenze molto piu’ dure di quelle che la stessa Grecia sta vivendo. Perche’ l’Italia ha un peso economico ben maggiore in Europa e nel mondo.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

Be the first to comment on "Berlusconi in campo fino alla rovina"

Leave a comment