Concordia: vanno in onda filmati creati ad hoc, ma con banali errori di montaggio

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Come ci insegna Alberto Medici con il suo libro “Ingannati“, a volte, per dimostrare la falsità di una tesi si compie l’errore di mettere in dubbio troppi punti di quella tesi e si rischia un effetto collaterale.

Immaginate che un detective stia interrogando un indiziato. Se il detective ha anche solo una prova effettiva, un dato certo, che la versione dell’indiziato sia falsa in uno specifico punto, il detective capirà che l’indiziato sta mentendo per nascondere qualcosa. A quel punto il detective non andrà alla ricerca di altre prove perché semplicemente ne basta una. (Leggi tutto l’articolo su EcPlanet)

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