Le parole di “prima” sono: lo stress, il contrasto, la solitudine, la velocità, l’innaturalità, il tempo perduto, la schiavitù. Quelle di “adesso” sono: le persone, il tempo ritrovato, il silenzio, la condivisione, la serenità, il progetto di vita. E ancora, “prima” c’era la tendenza al conflitto; “adesso”, all’amore. Tra “prima” e “adesso” c’è uno spartiacque, un solco profondo, una linea di demarcazione. (leggi tutto l’articolo su IL MATTINO DI PADOVA)
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