(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Il Forum del terzo Settore ritiene che lo Stato assistenziale debba essere difeso ed ha chiesto impegni precisi al governo in questo senso.
Per le associazioni, le Onlus e le organizzazioni aderenti e’ grave l’allarme prodotto dalle gravissime ripercussioni sociali causate dai provvedimenti contenuti nella legge di stabilita’.
Il Forum ha auspicato “con forza che le istanze sollevate vengano accolte nel testo definitivo al varo del Parlamento”.
“Abbiamo riscontrato alcuni significativi passi avanti, effetto delle iniziative di protesta e delle proposte portate nelle audizioni con le Commissioni e con i gruppi parlamentari – ha dichiarato il portavoce, Andrea Olivero – ma non sono sufficienti. E’ necessario ora vigilare affinche’ le tante richieste che ancora non hanno ricevuto una risposta vengano tradotte nel nuovo testo e infine approvate. Si tratta di temi sostanziali per il terzo settore, che riguardano moltissimi cittadini, e che devono diventare una priorita’ anche per il Governo. Basti pensare al fondo di 900 milioni di euro da destinare alle politiche sociali, che da un lato sembra essere stato ripristinato, dall’altro non e’ ancora ben chiaro come questi fondi saranno articolati, lasciando aperti, allo stato attuale, troppi punti interrogativi su quello che sara’ il nuovo testo di legge”.
Tra i temi prioritari che il Forum ha gia’ sottoposto all’attenzione del Governo, e che “sembrano essere stati stralciati, ma sui quali e’ necessario tenere alta l’attenzione” figurano: l’ulteriore drastico taglio dei fondi nazionali per le politiche sociali, l’effetto combinato dell’aumento di un punto dell’Iva e diminuzione di un punto dell’Irpef per le fasce di reddito piu’ basso, l’ aumento dell’Iva di 6 punti percentuali sulle prestazioni socio-sanitarie ed educative delle cooperative sociali, accompagnato da un taglio lineare del 10 per cento per cento dei contratti in essere nel settore sanitario.
Inoltre, secondo il Forum e’ necessario discutere del provvedimento che fissa un tetto di 3 mila euro alle detrazioni e la soglia minima di 250 euro per le spese deducibili e detraibili, con effetti retroattivi dal 1 gennaio 2012, provvedimento che avrebbe l’effetto di disincentivare le donazioni per il terzo settore, in un momento in cui ce ne e’ maggiormente bisogno.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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