‘Btp sopra la soglia di allarme, ma la situazione migliora dopo il si al nuovo governo dei due principali partiti.’ Era uno dei titoli che stamane popolavano l’home page di Repubblica e lascia intuire con chiarezza adamantina quale sara’ la strategia applicata nell’Italia in stato di occupazione nel corso dei prossimi mesi. Qualche remora nell’applicazione di nuove tassazioni a carico del contribuente? Lo spread inizia a salire in maniera vertiginosa e la cifra (500 ”’ 520 ”’ 550 ”’ 600 ”’ 610 – 700) campeggia a caratteri cubitali sui giornali e sugli schermi TV, mentre gli ‘esperti’ vaticinano il crollo del paese nel baratro del default. Le remore vengono immediatamente meno, facendo si che si possa tassare a profusione e lo spread inizia a scendere gradualmente, ma non troppo, perche’ continui a restare un monito per chiunque osi mettere i bastoni fra le ruote alla megamacchina tecnofinanziaria. Le proteste per i previsti 300mila licenziamenti iniziano a prendere piede e perfino qualche improvvido sindacalista fulminato sulla via di Damasco osa esprimere malcelato scetticismo? Ecco che lo spread sale alle stelle…..
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