a i preziosi servigi che nel corso della sua lunghissima e controversa carriera Muhammar Gheddafi avrebbe reso all’Occidente, c’e’ chi aggiunge un omicidio particolarmente eccellente: quello del capitano Thomas Sankara, presidente rivoluzionario del Burkina Faso, assassinato a freddo il 15 ottobre 1987 nel suo ufficio nella capitale Ouagadougu dopo che tre mesi prima aveva coraggiosamente ribadito, alla Conferenza panafricana di Addis Abeba, la volonta’ di guidare la lotta nonviolenta dell’Africa per la cancellazione del debito. ‘Non dobbiamo restituire proprio niente’, disse Sankara: ‘Abbiamo gia’ dato tutto, anche il sangue’. Mancava, appunto, il suo. ‘Se restero’ solo in questa richiesta ”’ aggiunse, con una battuta tragicamente profetica ”’ l’anno prossimo non saro’ piu’ qui a questa conferenza’. (continua…)
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