Gasparri e le ombre del fascismo

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Secondo il capogruppo del Pdl al Senato e’ necessaria una “vasta e decisa azione preventiva” che preveda l’arresto di non meglio specificati “criminali che costellano l’area della sinistra”.

Ha affermato Maurizio Gasparri: “Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un Sette aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell’estrema sinistra collusi con il terrorismo. Qui serve una vasta e decisa azione preventiva. Si sa chi c’e’ dietro la violenza scoppiata a Roma. Tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti citta’ per citta’. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all’Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l’area della sinistra. Solo un deciso intervento puo’ difendere l’Italia”.

Subito dopo le parole dell’esponente berlusconiano e’ esplosa la polemica. Il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha ribattuto: “Gasparri fascista era e fascista e’ rimasto. Quando proporranno di sospendere le garanzie costituzionali e lo stato di diritto per non disturbare il manovratore? Il governo Berlusconi, in gravissima crisi politica, sta preparando una svolta autoritaria e antidemocratica per mettere il bavaglio alle manifestazioni di dissenso e di protesta verso un esecutivo che non affrontato la crisi e che ha lasciato soli gli italiani di fronte alle enormi difficolta’ che stanno affrontando. Abbiamo preparato un dossier per il Parlamento europeo perche’ il diritto a manifestare non e’ solo garantito dalla Costituzione italiana ma anche dall’Europa – ha insistito Bonelli -. Gli scontri del 14 dicembre, che tutti abbiamo condannato e che in primo luogo danneggiano il movimento studentesco che protesta contro una riforma che demolirebbe l’universita’ pubblica, sono solo un pretesto per mostrare il vero volto del governo Berlusconi che assomiglia spaventosamente al Cile di Pinochet”.

Il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro non e’ stato meno tenero: “E’ sempre quando vedono avvicinarsi la propria fine che i dittatori diventano piu’ pericolosi. Un governo che si basa su un pugno di voti parlamentari comprati con i soldi e le poltrone, invece che con le idee e i progetti, propone oggi di fronteggiare le manifestazioni di protesta degli studenti, dei precari, dei lavoratori, dei cittadini dell’Aquila e di quelli campani, degli stessi tutori dell’ordine che per giorni hanno protestato di fronte a Montecitorio, estendendo alle manifestazioni politiche il Daspo. Daspo significa ‘Divieto di accedere alle manifestazioni sportive’. Farlo diventare Dapo, ‘Divieto di accedere alle manifestazioni politiche’, significa adottare una misura fascista che nessuno Stato democratico al mondo si sognerebbe neppure di immaginare”. Per l’ex magistrato “sarebbe come istituire la ‘Tessera del manifestante’ che presto diventerebbe la ‘Tessera del manifestante filogovernativo. Non credo che la Corte costituzionale potrebbe mai sottoscrivere una disposizione che fa a cazzotti con lo spirito e con la forma della nostra Costituzione”. Di Pietro, poi, ha spiegato che “le parole di Gasparri confermano soltanto la volonta’ del governo e di questa maggioranza di imporre il modello fascista. Gli arresti preventivi sono le misure tipiche del Ventennio, di cui evidentemente gli esponenti del Pdl sono nostalgici. Certe affermazioni sono pericolose, alimentano un clima di odio e servono a questo governo per nascondere la sua inadeguatezza ad affrontare i problemi del Paese. Adesso basta! Non si scherza con il fuoco”.

Nichi Vendola ha rincarato la dose: “Con la consueta finezza Gasparri propone la riesumazione dell’arresto preventivo. E’ un annuncio di fascismo. E’ una generazione che non ha niente da perdere, l’abbiamo visto a Londra e Parigi. E’ la generazione che i sociologi chiamano del ‘lavoro mai’. Avra’ diritto a ribellarsi e protestare? Gasparri all’eta’ di questi ragazzini aveva una attitudine alla violenza teppistica che forse ha dimenticato”.

Duro anche il Pd. Andrea Orlando, responsabile Giustizia del partito ha commentato: “Gasparri e’ un irresponsabile che gioca con il fuoco. A fronte di un malessere sociale che necessiterebbe risposte politiche, la destra sa offrire assurde ricette poliziesche. La proposta di Gasparri, a parte il trascurabile fatto che e’ contraria alla nostra Costituzione, come il garantista (per Dell’Utri e Cosentino) Gasparri dovrebbe sapere, avra’ come effetto quello di far diventare agli occhi di un intera generazione degli eroi, vittime della repressione, gli esponenti delle frange violente. Noi riteniamo che la polizia e la magistratura abbiano gli strumenti e le professionalita’ per fronteggiare i pericolosi fenomeni di violenza, che la politica e le forze sociali devono saper isolare senza l’esigenza di mettere in campo rigurgiti di stampo fascista. Anche per questi motivi, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, questo governo dimostra di essere il vero problema per il nostro Paese”. La capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, ha aggiunto: “Quello che propone Gasparri e’ contro la nostra Costituzione. Le sue sono parole pericolose. Se Gasparri conosce nomi e cognomi li faccia. Se no lasci lavorare e rispetti le autorita’ competenti senza avvelenare il clima con dichiarazioni provocatorie e parafasciste”.

Nei prossimi giorni sono annunciate nuove manifestazioni e le dichiarazioni di Gasparri sembrano prefigurare un probabile nuovo scenario di scontri. Il clima da campagna elettorale permanente e la demagogia ‘prendi voti facili’ del centro destra sono ormai in funzione a tempo pieno e questa boutade dell’ex colonnello di Gianfranco Fini, oggi fidatissimo collaboratore del premier, assume allora un carattere inquetante.

Le frange violente che hanno scatenato gli incidenti del 14 dicembre scorso a Roma sono una minoranza senza alcun radicamento nella societa’ italiana, ma i danni politici che possono causare sono immensi. Isolare chi cerca lo scontro per lo scontro dovrebbe essere il primo impegno di un movimento di protesta tuttavia del tutto scollegato con le principali forze politiche di opposizione nel Paese. E forse questo e’ il pericolo maggiore del momento, perche’ nuovi episodi di guerriglia urbana finirebbero con l’autorizzare il governo a lanciare operazioni repressive pericolose per la democrazia repubblicana.

Ma il centro sinistra non sembra in grado di trovare un raccordo con il malessere che serpeggia ovunque e tantomeno sa elaborare proposte capaci di inserirlo in un fronte unitario progressista. Per questo le parole di Gasparri debbono far riflettere, perche’ potrebbero aprire lo spazio ad una nuova e sempre piu’ pericolosa deriva autoritaria del centro destra, per altro gia’ potenzialmente condivisa da settori ampi e disinformati dell’elettorato berlusconiano.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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