Intelligence Dossier Hypo Bank: denaro, armi e bordelli

21.10.2010
Intelligence » Biljana Vukicevic

[etleboro.blogspot.com]

 

Il labirinto delle transazioni illecite della Hypo Alpe Adria Bank e i suoi clienti e’ parte di una storia molto piu’ grande, che oltrepassa i confini dello stato austriaco entrando in uno scenario internazionale. La vicenda,  su cui si indaga da anni, sta rivelando pezzo per pezzo il grande mosaico della mappa della criminalita’ organizzata internazionale. Ognuno con il proprio tassello ha contribuito a disegnare l’immagine che i soldi sporchi hanno  eliminato senza limiti le barriere statali, nonche’ quelle delle sfere politiche e personali. L’indagine che da anni porta avanti il giornalista investigativo croato, Domagoj Maretic, insieme ad un gruppo di analisti del portale Necenzurirano.com,  documentando fatti ed eventi, mostra come negli anni ’90 la Hypo Alpe Adria Bank da’ inizio in Austria ad un grande progetto di alta finanza. Allora, non avendo filiali o societa’ figlie, Hypo Bank concentra nella sede di Klagenfurt il centro degli affari, dove saranno individuati i progetti dei grandi investimenti che la banca poteva finanziare. Nel tempo si e’ dimostrato che i beneficiari di tali progetti erano molto vicini ai circoli politici, soprattutto del partito HDZ, tra cui l’allora Vice Ministro degli esteri croato Ivo Sanader, poi divenuto Premier. Una ricerca che e’ costata a Margetic la sua liberta’ professionale e personale, subendo ripetuti attacchi che hanno messo piu’ volte in pericolo la sua vita. Dopo l’attentato dinamitardo, a causa della pubblicazione sul suo sito web dell’elenco di nomi dei criminali di guerra, e la rivelazione in esclusiva delle aziende coinvolte in operazioni sospette con Hypo Bank, Margetic si nasconde.

Croazia e Ivo Sanader, fiduciario di Hypo Bank. Nel suo dossier di centinaia di pagine realizzato negli anni si possono leggere i nomi dei piu’ alti vertici della politica croata. Oltre Ivo Sanader appaiono i nomi del Ministro degli Esteri negli anni ’90, Mate Granic e Bozo Prka, Ministro delle Finanze. Il denaro investito nelle due banche croate Hypo banka e Slavonska banka sono confluiti nei conti correnti della Hypo Bank Austria, offrendo la possibilita’ di effettuare altri investimenti in Croazia e fornire altri crediti al Governo croato. Cosi comincia l’operazione di riciclaggio dei propri ‘soldi croati’ attraverso i conti correnti segreti presso la Hypo Banka di Klagenfurt. L’indagine di Margetic sulla collusione della classe dirigenziale croata e il cosiddetto Dossier Hypo costituiva un segreto della ‘massima importanza”, per divenire in questi ultimi mesi uno scandalo di dimensioni transnazionali, abbracciando tutta l’area del Sud Est Europa. Quando Margetic offri al Parlamento austriaco il Dossier, i vertici della classe politica negarono ogni cosa, ma uno squarcio ormai era stato aperto. Fino a quando il Governo croato prendeva crediti, usati sulla carta per l’acquisto dei palazzi delle ambasciate e dei consolati in tutto il mondo – su cui Sanader, Granic e Prka ottenevano una commissione – tutto andava bene. Subito dopo, subentra l’operazione di riciclaggio tramite la Slavonska banka d.d.Osijek. Per anni il Pubblico Ministero  Mladen Bajic non si e’ detto interessato al Dossier Hypo, lasciando cosi spazio per le operazioni illecite, dove il denaro viaggiava tramite le banche madre e figlie, ma sempre nel circolo chiuso di Hypo Group.

Progetto Fokus. Il Consiglio di Amministrazione della Hypo Group Alpe Adria nel 2009 ordino’ segretamente la redazione di un’analisi del portafoglio clienti alla societa’ di revisione PricewaterhouseCoopers (PWC) di Monaco(Germania), per analizzare tutti i crediti sospetti e il rischio di insolvenza, da cui prevedere tutte le possibili perdite. Il gruppo di lavoro guidato da Jurgen Breisch e Sven Hauke, hanno presentato un rapporto di 219 pagine con un elenco di tutti i crediti di Hypo Group a rischio, concesse a imprese, persone giuridiche e fisiche in Austria, Germania, Slovenia, Italia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia, Bulgaria ed Ucraina. Viene cosi dimostrato che fino al 2009, tramite varie operazioni, Hypo Group ha emesso crediti per 37,7 miliardi di euro,  la maggior parte dei quali  di massimo rischio, che alla fine hanno portato al collasso finanziario la Hypo Alpe Adria Group. La HB  certamente non aveva i ‘propri’ 37.7 miliardi di euro, ma una delle domande cruciali e’ sicuramente quale sia stata l’origine dei soldi. Il rapporto Fokus e’ sicuramente il documento piu’ significativo per tracciare il percorso dei crediti tramite Hypo Group, e giungere sino ai clienti finali con l’emissione di conti correnti segreti dei fiduciari che godevano di contratti con Hypo Group, che erano veri proprietari dei mezzi finanziari e loro fiduciari.

Lista dei crediti sospetti concessi da HB

Hypo Group e i Balcani. Dal progetto Fokus si scopre il legame tra il Gruppo bancario e i nuovi stati balcanici, nato nei primi anni ’90, grazie alla forte interconnessione tra e’lite politica e finanziaria. La guerra  era senz’altro un` ottima occasione per finanziare i  ‘regni indipendenti’, quando nascono le prime forme di criminalita’ organizzata nei Balcani. La Hypo Bank e’ stata anche la fonte finanziaria per i Paesi nella fase di transizione dopo la frantumazione della Repubblica Socialista Federazione della Jugoslavia (SFRJ). In Bosnia sono ora sotto indagine 24 aziende per i prestiti sospetti di Hypo. I rappresentanti della banca si sono recati in visita nel mese scorso per ‘fare i conti’ nelle varie filiali di Hypo in Bosnia, ma ancora non sono trapelate informazioni circa il coinvolgimento dei vertici politici in uno scandalo internazionale. Stesso destino colpisce la Serbia, dove appare il nome del narco-trafficante Darko Saric, che ha riciclato piu’ di 100 milioni di euro, derivanti dal tra ffico di armi e di droga. Viene citata anche l’holding ‘Delta Real Estate’ per i finanziamenti del quartiere belgradese ‘Belvill’, oltre ad una miriade di imprese che sembra abbiano ottenuto prestiti sospetti e non verificati. In Slovenia sono sotto indagine le aziende legate al partito liberaldemocratico (LDS) stanziati per il rinnovamento interno dei vertici.

Hypo Bank: liste di crediti sospetti vere ed esatte
Nel corso del processo  presso il Tribunale distrettuale di Zagabria  nei confronti del giornalista investigativo, Domagoj Margetic,compare una dichiarazione con cui la Hypo Alpe Adria Bank d.d. Zagreb conferma la veridicita’ delle liste dei crediti sospetti pubblicate “I dati pubblicati sul suo sito nell’articolo “La vicenda Hypo: in esclusiva l’elenco di entita’ a cui sono stati concessi prestiti sospetti, sono veri ed esatti”, precisa il documento firmato da Markus Ferstl e Ivo Bilic, rispettivamente Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione del CdA Hypo Adria Bank d.d. Zagreb.

Indagine della CIA. A tutta questa storia sembra siano interessate anche le agenzie di intelligence dei vari Paesi tra cui la tedesca BND e le statunitensi CIA e FBI. Michael J. Morel, Vice direttore della CIA, poco tempo fa si e’ recato in visita a Vienna: la sua permanenza dura solo poche ore, ma dopo si scopre che lo scopo era avere informazioni sul caso Hypo. Nei primi momenti nessuno ha voluto confermare tale indiscrezione, affermando che si trovasse in Austria per ragioni ben precise, relative alla rete terroristica di Al Qaeda in Europa. Dopo un paio di giorni Morel giunge con il suo fascicolo sul caso Hypo, che contiene la denuncia penale di Leopold Spitzbart contra Wolfgang Kulterer, Gunter Striedinger, Thomas Klaus Morgl, Željko ŽužiÄ, Marinko PaiÄa, Andreas Binder e Heinz Truskaller. Dal documento si evince che in America esiste una denuncia contro Hypo Grop del valore di 350 miliardi di dollari per frodi bancarie organizzate . Hypo Group viene accusata di “associazione per delinquere, estorsione, frode, omissioni nel controllo e supervisione e grave negligenza, conflitto di interesse, lavoro in nero e controverso, disinformazione e disattenzione verso gli investitori, mancato rispetto degli obblighi di assistenza per il controllo dell’attivita’ bancaria commerciale, grave violazione degli obblighi dei singoli soci e dei dipendenti di Hypo Group”. Nei sei Paesi Europei e in America esistono numerosi processi contro Hypo Group del valore di piu’ di 1.350.000.000,00 di dollari. Si scopre anche che Hypo Alpe Adria Bank possedeva almeno tre banche in America con i suoi conti correnti.

Traffico di armi. Il gruppo austriaco si e’ reso anche colpevole del riciclaggio del denaro per traffico di armi con i Paesi sotto embargo, tramite l’organizzazione del defunto Joerg Haider, attualmente ancora sotto inchiesta da parte dei vari servizi segreti. L’indagine riguarda Hypo Alpe Adria Bank e 12 Paesi (tra cui Germania, Italia, Balcani fino in Ucraina). Il Ministero delle Finanze (CIS) e il Ministero degli Interni austriaco (SOKO-Hypo) seguono insieme il caso con l’ex polizia di Stato (STAPO) e due servizi informativi militari Xhaa e Abvermart. Si parla di una collaborazione tra i partiti di ultradestra di Austria, Italia e Croazia, che hanno lavorato insieme con Libia, Siria ed Iraq, per organizzare il traffico di armi nei Balcani, in particolare in Bosnia, Sangiaccato e Kosovo, usando l’organizzazione ‘Z’, dalle iniziali del Generale Vladimir Zagorec, ed il grande commerciante di armi Abdul Monheim Jebara. Il triangolo Haider- Jebara-Zagorec si occupava del traffico illecito di armi avendo la copertura di servizi segreti BND e CIA. Come confermato, si trattava delle armi destinati ai ‘paesi terzi’ che, tramite i Paesi delle ‘Alpi’, arrivavano a destinazione. Nel corso della missione militare NATO in Kosovo, i doganieri italiani fermano a Brindisi hanno interi convogli svizzeri di armi destinate a Kukes. La societa’ di ‘trasporto umanitario’, Madre Teresa, copri la fornitura delle armi per il Kosovo. Allo stesso modo si trovarono 80 000 pistole in Iraq di marchio ‘Glock’, ossia della fabbrica dell’amico di Haider , Gaston Glock . In Afghanistan la missione ISAF scopre grandi quantita’ di armi provenienti dalla fabbrica Hirtenberger. In tutto questo, viene coinvolta la scena diplomatica di Austria, Svizzera, Germania, Croazia che finanziava il traffico delle armi con i soldi della Hypo Bank, dopodiche’ il denaro confluiva in ‘investimenti privati’ di ‘massima importanza per lo Stato’.

Bordelli e denaro. Nel ‘misterioso’ castello vicino Klagenfurt, sede della filiale di Hypo, si incontravano oscuri clienti provenienti da Croazia ed Italia. Questo viene confermato anche dall’ex dirigente del settore finanziario di Hypo Bank, Kristian Raucher. La segreta filiale della banca era un vero e proprio bordello per i clienti oscuri: oggi si chiama ‘Babilon club’ e rappresenta un bordello di lusso per clienti VIP . All’epoca il castello era una delle tappe per il denaro illecito che fluiva tra Croazia e Liechtenstein, trasportato in valigette nere.

Lo scandalo Hypo Group non e’ quindi una faccenda semplice che puo’ essere scoperta in qualsiasi banca al mondo, ma e’ uno scandalo che potrebbe cambiare ed influire sulla politica dei Paesi coinvolti. Nasce negli anni ’90 quando si disintegra una parte dell’Europa, ma viene scoperto negli ultimi mesi, quando comincia un’altra disintegrazione europea forse piu’ forte di quella gia’ vista. I finanziatori e trafficanti che si trovano sempre in circuiti di denaro, armi e bordelli, continuano a finanziare di nascosto i Governi fantoccio che servono per aprire altri ‘buchi neri’ geostrategici, dove possono conservare il loro profitto. Poi, ad un certo punto cade il velo, per andare a nascondere fatti molto piu’ importanti e manovrare la situazione della politica internazionale.

Biljana Vukicevic
In collaborazione con Necenzurirano.com di Domagoj Margetic

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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