Per il berlusconiano Stracquadanio un bel corpo serve alla politica

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Il parlamentare del centro destra e’ convinto che l’avvenenza fisica debba essere utilizzata per raggiungere obiettivi politici. Forse spiegato il motivo della crisi italiana.

Giorgio Stracquadanio, esponente del partito di Berlusconi, ha detto: “Io considero normale che gli uomini e le donne usino la loro avvenenza fisica per i loro scopi. E se ne venissi a conoscenza non pretenderei le dimissioni di nessuno”.

La ‘singolare’ dichiarazione e’ arrivata in risposta alle affermazioni della collega Angela Napoli che aveva denunciato la prostituzione in politica per ottenere favori o nomine.

Per il ‘sincero’ deputato del Pdl il problema della ‘egemonia del fisico’ “e’ un’affermazione banale” e la pratica di mettere il corpo al primo posto riguarda anche l’opposizione.

“Tutte le ragazze del Pd – ha sostenuto – hanno conquistato il loro posto per grandi meriti scientifici e culturali e artistici? Perche’ guardate in una sola direzione? Usare il proprio corpo in politica e’ la realta’ del mondo da quando esso esiste, compreso il nostro mestiere”.

Stracquadanio ha spiegato: “E’ assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l’intelligenza o la bellezza che siano. E’ invece sbagliato pensare che chi e’ dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario e’ stupido moralismo”. Ed ancora: “Chiunque ha il diritto di assecondare le virtu’ che la natura gli ha dato e di farne degno utilizzo in un congruo collocamento esistenziale. Sono fatti privati. Ognuno deve disporre del proprio corpo come meglio crede. Non mi interessa. Fino a quando esiste consenso non c’e’ violenza e se non c’e’ violenza non c’e’ problema”.

Beatrice Lorenzin, del Pdl, ha timidamente contestato con un linguaggio criptico la bizzarra tesi del collega: “Questa volta dissento dall’amico Stracquadanio, al quale so quanto piaccia provocare. Pero’ le sue argomentazioni dialettiche, assai suggestive, non tengono conto della subcultura che le ammanta e cioe’ la normalizzazione dell’uso del corpo, in particolare delle donne, come strumento di potere, assecondando un processo imperante del marketing pubblicitario che impone un nuovo modello: bellezza uguale spregiudicatezza uguale successo”.

Silvana Mura dell’Idv e’ stata meno diplomatica: “Stracquadanio ha torto marcio. Simile proposte devono essere respinte seccamente al mittente da chi le riceve, in particolare se si tratta di posti in lista o al governo da assegnare” e Franco Grillini, presidente onorario dell’Arci Gay, ha sentenziato: “Stracquadanio vuole legittimare un metodo che probabilmente e’ ampiamente usato nel suo partito”.

Per giustificarsi, allora, Stracquadanio ha voluto rilasciare una precisazione: “La bellezza conta e tanto. E non mi riferisco solo alle donne, ma anche agli uomini. Non e’ forse vero che noi tutti ci rasiamo e andiamo dal barbiere per essere piu’ piacenti?”.

Una nuova impietosa testimonianza dello stato di confusione che regna nel Palazzo.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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