Movimento consumatori contro Gelmini

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

L’associazione attacca il ministro dei tagli ed il governo. Intanto la ‘sperimentazione’ dell’I-Pad in un liceo di Bergamo salta per…assenza di connessione.

Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento consumatori, ha detto ieri: “Il primo giorno di scuola per otto milioni di studenti e’ un rientro difficile, per i tagli e per le polemiche dei precari, degli alunni, del corpo docente. E mentre tutti protestano, il ministro Gelmini definisce l’inizio di questo anno scolastico una giornata storica e chiede agli insegnanti di raccogliere la sfida…”.

Poi il presidente ha aggiunto: “Le sfide si raccolgono quando ci sono le basi e gli strumenti per poterlo fare, non aspettandosi i miracoli dagli altri. u il governo a dover svolgere il proprio ruolo: garantire il diritto all’istruzione ai cittadini”.

Miozzi ha spiegato che con la “Spesa bassa, professori poco retribuiti, elevato numero di abbandoni. L’Italia e’ bocciata in molti degli indicatori dell’ultimo rapporto dell’Ocse sull’istruzione. Inoltre, mentre i precari che quest’anno non avranno una cattedra sono arrivati allo sciopero della fame, il ministro Gelmini annuncia che in sei-sette anni 220 mila precari verranno riassorbiti”.

“E nel frattempo? – ha continuato il rappresentante dei consumatori – cosa rispondere alle famiglie dei docenti che ora sono senza un posto di lavoro. Come rispondere alla mancanza di risorse che ha comportato tagli al corpo insegnante e alle attivita’ scolastiche. Sa rispondere il Ministero al problema della sicurezza delle scuole, ai costi sempre piu’ elevati dei libri di testo e a tutte quelle problematiche che rendono difficile alle famiglie mandare a scuola i propri figli?. Il diritto all’istruzione e’ uno dei cardini di un Paese civile. Un diritto per i cittadini e soprattutto un dovere per chi governa. Al di la’ di dati esibiti confortanti, ma che non servono a nessuno, e al di la’ di previsioni ottimistiche per il futuro che, purtroppo, non pagano i conti di oggi”.

A rendere paradossale lo stato di confusione che regna ormai nella scuola italiana un episodio avvenuto a Bergamo. Al liceo scientifico Lussana gli alunni della 4L, per primi in Italia, avrebbero dovuto iniziare le lezioni utilizzando i-Pad ed eBooks al posto dei tradizionali libri e quaderni.

Ma al momento della connessione ci si e’ accorti che non era stato predisposto il collegamento wireless e tutto e’ stato rinviato.

La sperimentazione, unica nel suo genere, era stata presentata a studenti e genitori alcuni giorni fa e sarebbe dovuta partire con il suono della prima campanella. Ma al loro arrivo in classe, docenti e ragazzi hanno dovuto constatare che non e’ ancora stato predisposto il collegamento indispensabile per connetterli alla rete.

L’intoppo tecnico ha dunque costretto i ragazzi a riaprire i quaderni e a riporre i computer sotto il banco. Il preside ha gia’ fatto sapere che i problemi saranno risolti nel giro di pochi giorni e che il progetto promosso da una docente dell’istituto e supportato dall’ufficio scolastico regionale, partira’ senz’altro prima della fine di settembre.

La scuola italiana ormai e’ sempre piu’ simile ad un girone dantesco.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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