A 65 anni esatti dalla ricorrenza delle tragedia di Hiroshima e Nagasaki, Beati i costruttori di pace, nota associazione pacifista padovana, organizza “Pace in bici 2010”, iniziativa su due ruote di sensibilizzazione al disarmo nucleare e alla pace, e di incontro con tante realtà associative e pubbliche che si interessano ai temi della nonviolenza, dell’ecologia e della solidarietà sociale.
La seconda edizione di “Pace in bici” si svolgerà tra le due date storiche del 6 e del 9 agosto (ricorrenze dello sgancio della bomba atomica rispettivamente a Hiroshima e a Nagasaki), toccando le province del Friuli Venezia Giulia. Si partirà simbolicamente dalla Risiera di San Sabba a Trieste, con il momento di ricordo delle vittime di Hiroshima, per concludere il 9 agosto alla base militare Usaf di Aviano, in provincia di Pordenone, con il pensiero a quel che è successo 65 anni fa a Nagasaki.
Spiegano i responsabili di Beati i costruttori di pace: «Rispetto allo scorso anno le tappe saranno un po’ più brevi, per lasciare più tempo alla condivisione con le persone che incontreremo lungo il viaggio». Ogni giorno si percorreranno, in media, 50-60 chilometri.
Continuano i responsabili dell’associazione: «Lo scorso 6 agosto, in occasione del 64mo anniversario del bombardamento della sua città, il sindaco di Hiroshima Tadatoshi Akiba affermò: «Abbiamo il potere. E soprattutto sentiamo sulle nostre spalle la responsabilità di agire. I popoli del mondo a grandissima maggioranza vogliono l’abolizione delle armi nucleari. Se agiamo insieme, ce la possiamo fare».
Per fare memoria della distruzione delle città di Hiroshima e Nagasaki, quest’anno organizziamo “Pace in bici” con partenza da Trieste per poi toccare molti centri del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è rinnovare l’impegno per il disarmo nucleare, incontrando il maggior numero di gruppi, associazioni ed enti locali in un’iniziativa che incoraggi anche a pensare a un nuovo rapporto – un rapporto più rispettoso – tra le comunità umane e l’ambiente. La nostra carovana si concluderà il 9 agosto, alle ore 11, davanti alla base USAF di Aviano, dove sono tuttora stoccate una cinquantina di armi nucleari».
L’associazione padovana ha scelto di effettuare un percorso che attraversa un territorio che possiede ricordo vivo della crudeltà e delle miseria della guerra, anche con lo scopo di raccogliere adesioni all’associazione ‘Mayors for Peace’ (Sindaci per la Pace), presieduta dal sindaco di Hiroshima, e alla campagna che promuove una Convenzione internazionale che metta al bando le armi nucleari.
«Per la prima volta, il 6 agosto 2010 il Segretario generale delle Nazioni Unite sarà ad Hiroshima, per fare memoria del bombardamento atomico su quella città – proseguono gli organizzatori – Ormai i maggiori giuristi e la Corte internazionale di giustizia concordano che le bombe atomiche abbiano conseguenze talmente catastrofiche da renderle illegittime, in violazione del diritto internazionale umanitario: sono armi che non distinguono tra combattenti e non combattenti, causano danni sproporzionati ed eccessivi, distruggono l’ambiente e lo rendono invivibile. Inoltre, i danni che causano all’organismo delle persone colpite dalla radioattività si ripercuotono sui loro discendenti. Si è conclusa a fine maggio la quinquennale Conferenza di riesame del Trattato di Non Proliferazione con il quale le potenze nucleari si erano impegnate al disarmo nucleare totale e generalizzato, ma nel mondo rimangono ancora quasi 23 mila bombe atomiche. Il passo avanti segnato da tale Conferenza attesta il riconoscimento dei 189 stati-parte dell’inumanità di queste armi, che si sono espressi in tal modo: “La Conferenza esprime la sua profonda preoccupazione per le conseguenze umanitarie catastrofiche di un qualsiasi uso di armi nucleari, e riafferma l’obbligo degli Stati a rispettare in qualsiasi circostanza il diritto internazionale, ivi compreso il diritto internazionale umanitario”.
Riteniamo rimanga quindi un compito per la società civile e le istituzioni che le sono più vicine far partire una grande campagna globale che dia voce alla comune coscienza della famiglia umana, per porre al bando quelle armi».
Il programma generale dell’iniziativa prevede:
6 agosto, ore 8: Risiera di San Sabba, Trieste, Memoria di Hiroshima. Percorso: Trieste – Staranzano – Gorizia. Incontro con la comunità Arcobaleno e manifestazione in piazza Transalpina in ricordo di Hiroshima.
7 agosto: Percorso: Gorizia – Cormons – Cividale – Udine – Zugliano. Incontro con il Centro Calducci.
8 agosto: Percorso: Zugliano – Spilimbergo – Cordenons – Pordenone – Vallenoncello.
9 agosto: Percorso: Vallenoncello – Base USAF di Aviano. Ore 11: davanti ai cancelli della base di Aviano, Memoria di Nagasaki.
In totale saranno circa 200 chilometri, in cui i ciclisti verranno assistiti da mezzi. Ci si può unire alla comitiva anche per un breve tratto del percorso.
Per informazioni, iscrizioni e adesioni: e-mail paceinbici@beati.org, tel. 049/8070522.
a cura di Cinzia Agostini
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