Un momento importante per la conversione di una agricoltura ridotta ai minimi termini con gli agricoltori costretti a lavorare in perdita, dipendenti dalle multinazionali dei concimi dei veleni e delle sementi.
L’energia da legno permette una sovranita’ energetica, favorisce il rimboschimento delle aree poco produtive e sostiene le famiglie degli agricoltori. Oggi con la possibilita’ di entrare nel mercato dell’energia con i certificati verdi, il mondo contadino puo’ finalmente riconsiderare le opportunita’ offerte dalla pratica della forestazione a scopo di biomassa legnosa per l’ottenimento di energia termica ed elettrica pagata a prezzi incentivanti. E’ una opportunita’ storica che ogni agricoltore capo famiglia dovrebbe seriamente valutare.
fonte: AIEL associazione italiana energia legno
IL 5 MAGGIO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO PER FILIERA CORTA
Il prossimo 5 maggio sara’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale (Min. Agricoltura e Sviluppo Economico) che definisce le modalita’ per tracciare e rintracciare le biomasse destinate alla produzione di energia elettrica per ottenere il coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi.
Il provvedimento trae origine da un percorso legislativo assai tortuoso iniziato con la legge finanziaria del 2007, proseguito con la finanziaria del 2008 e dal suo collegato (L.222/2007) e infine, con la legge 99/2009 che all’art. 42 ne ha abrogato alcune parti.
Il risultato alla fine e’ il seguente:
All’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a biomasse, della potenza superiore a 1 MW, e’ riconosciuto un coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi pari a 1,8. Ma la condizione per ottenere questo beneficio era che le biomasse utilizzate debbono provenire da filiera corta, ovvero essere ottenute entro un raggio di 70 km dall’impianto che le utilizza. In alternativa le biomasse potevano provenire da accordi di filiera o contratti quadro ai sensi degli art. 9 e 10 del D.lgs 102/2005.
La legge ( L. 222/2007) prevedeva che entro 60 giorni dalla sua emanazione, un apposito Decreto interministeriale avrebbe dovuto definire ‘ le modalita’ con le quali gli operatori della filiera di produzione e distribuzione di biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, sono tenuti a garantire la tracciabilita’ e la rintracciabilita’ della filiera ‘¦.,
Dopo due anni e oltre 5 mesi, una serie di confronti e approfondimenti circa la liceita’ della filiera corta e la sua accoglibilita’ da parte della Commissione Europea, il Decreto sta per essere pubblicato.
Il testo precisa che per ‘biomassa da filiera corta’: si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura, comprendente sostanze vegetali e animali, e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, prodotti entro il raggio di 70 km dall’impianto di produzione dell’energia elettrica. La lunghezza del predetto raggio e’ misurata come la distanza in linea d’aria che intercorre tra l’impianto di produzione dell’energia elettrica e i confini amministrativi del Comune in cui ricade il luogo di produzione della biomassa.
Per quanto riguarda la tracciabilita’ , il produttore di energia dovra’ acquisire, trasmettere al MIPAAF e conservare , per ogni singolo fornitore della biomassa, una serie di informazioni di dettaglio circa i fornitori stessi, le specie di ciascuna materia prima, la relativa superficie e i dati catastali, il quantitativo di prodotto ottenuto.
In questo modo il MIPAAF potra’ comunicare al GSE l’esito della verifica e quest’ultimo se positiva, potra’ riconoscere il coefficiente di moltiplicazione di 1,8 del numero dei certificati verdi ottenuti, per ogni MWe .
Alleghiamo il testo completo del nuovo Decreto.
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AIEL PARTECIPA A SOLAREXPO
Anche quest’anno AIEL partecipa alla manifestazione fieristica SOLAEXPO.
Solarexpo, la mostra-convegno internazionale sulle energie rinnovabili e sulla generazione distribuita, si terra’ alla Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010.
Solarexpo eamp; Greenbuilding sono l’appuntamento leader in Italia dedicato alle fonti rinnovabili e all’architettura sostenibile. Una realta’ confermata dai numeri dell’edizione 2009: nove padiglioni, 1.060 espositori, 81.000 mq di superficie espositiva totale, 8.000 mq di area espositiva esterna, 63.800 visitatori qualificati certificati, 35% espositori esteri, 41 nazioni rappresentate. Per la prossima edizione sono attesi 1200 espositori di cui 35% esteri, 70mila visitatori e oltre 100mila metri quadri espositivi.
AIEL sara’ presente con un proprio stand nel padiglione 3, nello spazio B3.2
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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