Alla responsabilità sociale d’impresa bisogna crederci. Sennò non vale…

report_finanzaLe parole parlano, è proprio vero: al Sodalitas Day la presidentessa degli industriali Emma Marcegaglia, videopresente in Assolombarda a Milano dove si svolgeva la giornata sulla Corporate social responsability, ha detto che le imprese “professano” la responsabilità sociale. Molto probabilmente voleva dire che “praticano” la Csr, o qualcosa di altrettanto neutro e pragmatico nel significato, lessicalmente corretto. Invece quel verbo che le è uscito scivolando impercettibile e involontario nel discorso era quello giusto, perchè dava al concetto una sfumatura di significato in più. Le imprese che fanno la scelta della responsabilità sociale devono crederci, e fortemente. Soprattutto in un momento di difficoltà e incertezza che spinge le aziende verso le politiche a breve termine, i programmi difensivi, le iniziative facili possibilmente a zero costi. Altro che pensare al risparmio energetico, a far contenti gli stakeholders e a coltivare il benessere dei dipendenti investendo denaro e tempo per il work-life balance, le madri che rientrano, il mix delle diversità generazionali o delle culture di origine,magari inventando cose nuove. O a salvaguardare l’occupazione e attutire per quanto è aziendalmente  possibile dramma dei tagli di posti di lavoro, mettendo in atto contratti di solidarietà e politiche di accompagnamento. 
Le imprese che abbracciano la sostenibilità come una fede, e non come un vestito elegante per far bella figura ai convegni, dicono “People first” anche adesso. O ci credi alla Csr, e la professi, oppure ti giri dall’altra parte. O sennò fai finta di farla. Ma non vale.
Ce n’erano otto ieri pomeriggio, tutte organizzazioni grandi e note, a raccontare che cosa hanno pensato e realizzato sul versante del capitale umano e dell’occupabilità,  segue post con le storie. Sarebbe bello che tante altre se ne accorgessero, le imitassero. Insomma, come direbbe la presidentessa Marcegaglia, si convertissero, “professassero la responsabilità sociale d’impresa” e dunque, come dicono invece i testi di economia in questi casi, “facessero sistema”.

Tratto da: http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2010/04/il-lato-b-alla-responsabilit%C3%A0-sociale-dimpresa-bisogna-crederci-senn%C3%B2-non-vale-.html

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