(Fonte: Inviatospeciale.com/)
La storica azienda vuole delocalizzare. L’allarme della Fiom
La famosa macchinetta da caffe’ con ‘l’omino coi baffi’, rischia di non essere piu’ realizzata in Italia: la proprieta’ della Bialetti, infatti, ha dichiarato di voler delocalizzare interamente il ciclo produttivo in Cina e conservare solo il marchio. O almeno cosi ha sostenuto ieri in una nota il segretario nazionale della Fiom-Cgil Giorgio Cremaschi.
“Tutto cio’ – si legge nella nota – oltre a determinare la chiusura della fabbrica e il licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori occupati presso lo stabilimento di Omegna (in Piemonte, ndr), rappresenterebbe un danno incalcolabile per l’immagine industriale del nostro Paese. Uno dei prodotti che rappresentano la cultura e il modo di vivere dell’Italia, che entra in tutte le case, sarebbe fatto in Cina’.
Secondo Cremaschi, “la Regione Piemonte e il Governo nazionale sono oggi di fronte a un banco di prova concreto rispetto alla volonta’ di conservare il sistema manifatturiero in Italia e di impedire delocalizzazioni disastrose per il lavoro e per l’immagine industriale del nostro Paese. Per questo – ha aggiunto – la Fiom nazionale ha assunto la vertenza Bialetti come simbolica della difesa del made in Italy e ha espresso piano sostegno a tutte le iniziative dei lavoratori’.
Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Bialetti di Omegna, 120 dipendenti diretti piu’ l’indotto, manifesteranno a Torino, in piazza Castello, sotto la sede della Regione Piemonte. Nel corso della manifestazione, verra’ preparato e offerto caffe’ con la Moka Express. Dopo l’offerta pubblica di caffe’, una delegazione dei lavoratori e dei sindacati territoriali di Omegna incontrera’ il presidente della Regione Piemonte, Cota, per chiedere un intervento attivo dell’Istituzione regionale affinche’ la produzione non sia delocalizzata.
Mentre, presso il ministero dello Sviluppo Economico, si svolgera’ a Roma un incontro nazionale sulla vertenza: verra’ chiesto al Governo di intervenire per fermare la delocalizzazione e costruire un piano industriale che garantisca la continuita’ della produzione in Italia.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
Be the first to comment on "Bialetti, se la caffettiera se ne va"