L’UE pianifica un Panopticon di sorveglianza di massa che dovrebbe monitorare comportamenti sospetti

Fonte: [www.duffysblog.com]

Articolo originale : EU Plans Massive Surveillance Panopticon That Would Monitor ‘Abnormal Behavior’
Autore : Paul Joseph Watson
Traduzione : Duffy
Revisione : Dissident Translator Team (R – Oscillator)

La nuova incarnazione di Echelon e’ un enorme balzo in avanti nella creazione del pianeta carcere basato sul concetto del XVIII secolo del teorico sociale Jeremy Bentham di mantenere gli schiavi oppressi.

L’Unione Europea sta sviluppando un Panopticon del 21° secolo, un abominevole sistema di sorveglianza che i critici descrivono come “orwelliano”, “sinistro” e “agghiacciante”, che raccoglierebbe dati provenienti da numerose fonti, incluse telecamere di sorveglianza e personal computers, al fine di individuare “comportamenti anomali” in tutto il continente.

In senso piu’ ampio, questo fa parte della tendenza verso la creazione di una forza di polizia federale pan-europea, in cui le informazioni e le competenze sono condivise come parte di un sistema centralizzato. E ‘anche un passo da gigante verso la creazione di una CIA europea, il cui compito non e’ tenere sotto controllo i nemici stranieri, ma spiare la propria popolazione.

Il sistema di sorveglianza, noto come Progetto Indect, promette di raccogliere informazioni tramite un “monitoraggio continuo” di siti web, forum di discussione, gruppi usenet, file servers, reti P2P e singoli computer. Fara’ anche uso dei dati della CCTV e di altri metodi di sorveglianza per sviluppare modelli di “comportamento sospetto”, analizzando l’intonazione delle voci delle persone (suggerendo quindi che le conversazioni private verranno registrate) cosi come “il modo in cui i corpi si muovono”.

Il suo obiettivo principale sara’ la “rilevazione automatica delle minacce e comportamento anomalo o violento”.

Questo e’ Echelon agli steroidi, una nuova versione del programma dell’NSA vecchio di decenni che ha gia’ spiato i cittadini per anni, aggiornato ed ampliato per le applicazioni tecnologiche del XXI secolo. Nel 1999, il governo australiano ha ammesso di far parte di una griglia globale di intercettazione e sorveglianza guidata dall’NSA in alleanza con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che poteva ascoltare “tutte le chiamate internazionali, fax, e-mail, o trasmissione radiofonica,” del pianeta. Il Progetto Indect e’ semplicemente una nuova incarnazione dello stesso abominevole sistema di sorveglianza.

L’analista di Open Europe Stephen Booth ha descritto il progetto come “orwelliano” e come una “enorme invasione della privacy”, osservando come le tasse dei cittadini europei saranno investite in un programma che li tratta tutti come colpevoli fino a prova contraria.

“Controllare intere popolazioni al posto di monitorare i singoli sospetti e’ un passo sinistro in ogni societa’”, ha aggiunto Shami Chakrabarti, direttore del gruppo per i diritti umani Liberty.

“E’ gia’ abbastanza pericoloso a livello nazionale, ma su scala europea l’idea diventa agghiacciante”, ha detto.

Il Progeto Indect e’ un enorme balzo in avanti nell’agenda che mira a costruire un blindatissimo recinto di sorveglianza entro il quale la popolazione di tutto il pianeta si senta in galera.

Il metodo utilizzato per fare questo e’ un ritorno tecnologicamente avanzato del concetto di Panopticon del teorico sociale Jeremy Bentham, una prigione progettata appositamente “per consentire a un osservatore di osservare (-Opticon) tutti (pan-) i detenuti senza che i prigionieri siano in grado di capire di essere sorvegliati, in modo da trasmettere quello che un architetto ha chiamato “sentimento di un’invisibile onniscienza.”

Bentham ha descritto il Panopticon come “un nuovo modo di ottenere il potere della mente sulla mente, in una modalita’ finora senza esempio”.

L’idea che l’individuo non sappia quando viene controllato dalle autorita’ e’ la chiave per raggiungere l’obiettivo finale, per mantenere la popolazione in un costante stato di soggezione, disagio e paura, portandole ad auto-regolare il proprio comportamento.

Secondo il ricercatore Peter Scharff, dell’Istituto Danese per i Diritti Umani, il Panopticon e’ stato destinato a promuovere “l’autoregolamentazione che viene indotta dalla costante sorveglianza”. Il concetto e’ stato da tempo inserito in molte carceri a disegno modulare, e continua tutt’oggi, massimizzando anche la quantita’ di persone che possono essere controllate da un singolo. Il fatto che le autorita’ stiano costruendo prigioni nella societa’ intorno a noi oggi, con gli stessi metodi di controllo di base e’ sufficiente a far correre un brivido lungo la schiena di ciascuno e ci ricorda ancora una volta che la liberta’ e’ un mito.

Questo non ha nulla a che fare con la cattura dei criminali – come di recente alcuni personaggi nel Regno Unito hanno dimostrato – le telecamere a circuito chiuso non hanno praticamente alcun impatto sulla criminalita’. Questo riguarda soltanto il fatto che gli schiavi sappiano chi siano i loro padroni, e’ un gioco psicologico messo in atto per distinguere e rafforzare il rapporto padrone-schiavo tra lo Stato e l’individuo.

Il fine e’ quello di convincere l’individuo che esprimere la loro liberta’ in pubblico, impegnarsi in ogni tipo di protesta o semplicemente mettere in discussione la struttura di potere che li circonda, e’ un atto “sospetto” dannoso per la societa’ e che conseguenze negative seguiranno ogni schiavo che osi fare un passo al di fuori di questa invisibile ma opprimente cella di prigione.

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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