Quando gli alberi “curano” i terreni inquinati

Dal 1942 al 1991 il combustibile degli aerei della Guardia Costiera vi si era depositato giorno dopo giorno, inquinando significativamente sia il suolo sia le acque sotterranee. Ma ora nel sito della Guardia Costiera nei pressi di Elizabeth City, capoluogo della contea di Pasquotank nel North Carolina (USA), oltre 3.000 alberi a veloce crescita (salici e pioppi ibridi) ricoprono i cinque acri di terreno contaminato che lentamente stanno ritornando all’equilibrio naturale.

Sono stati i ricercatori della North Carolina State University a utilizzare gli alberi per rimuovere o, almeno, rendere inoffensive le sostanze nocive, dimostrando così che attraverso un processo chiamato “fitorimediazione” gli alberi possono degradare o catturare l’inquinamento dei combustibili che finiscono nel sottosuolo e nelle acque sotterranee. 


Be the first to comment on "Quando gli alberi “curano” i terreni inquinati"

Leave a comment