Epurazione email dei precari nella scuola

Sembra una barzelletta. Se non fosse vero che «nell’ottica di contenimento dei costi di gestione dei servizi di posta elettronica e per motivi di sicurezza legati alle responsabilità connesse all’uso dei servizi del sistema informativo» come si legge in un comunicato del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, i migliaia di precari registrati anni fa da detto sistema (registrazione resa obbligatoria in quanto, per risparmiare sul cartaceo, il cedolino stipendiale viene mandato ogni mese on-line così come buona parte delle circolari interne di comunicazioni varie per i docenti, ma anche per le macchinose iscrizioni per le graduatorie per le supplenze ndr) hanno tempo pochi giorni per scaricare altrove e salvare sul proprio pc tutta la posta che avevano (Davide Pelanda). 

La decorrenza è praticamente poco meno di un mese in quanto, recita sempre la comunicazione di cui sopra, «il prossimo 1 ottobre 2009 si procederà alla cancellazione della casella di posta a Lei assegnata».

Una vicenda che creerà «gravi danni alle colleghe e ai colleghi che hanno segnalato alle scuole tale recapito» dicono dai Cub Scuola.

E’ chiaro che se non sei su internet, se non hai uno stipendio che ti può permettere di avere un tuo computer personale ed una tua casella di posta elettronica (ricordiamo che tale casella del Miur la si poteva leggere da qualsiasi pc ndr), sei tagliato fuori da tutto ciò che succede nel mondo della scuola e che viene comunicato dal Ministero stesso in quanto «vogliono cancellare l’esistenza di decine di migliaia di colleghe e colleghi persino da internet» come dice il portavoce dei Cub piemontese Cosimo Scarinzi.

A RISCHIO LE RSU DELLA SCUOLA?

Questa epurazione delle mail con dominio del Miur dei precari fa il paio con la notizia delle scorse settimane di «sospendere l’istituto democratico della elezione delle RSU nelle scuole, un fatto di gravità estrema» come sottolinea Igor Piotto, della FLC-CGIL torinese.

Ricordiamo che a novembre si dovrebbe tenere l’elezione per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie della scuola, che tanto danno fastidio e sono temute dal Governo, dai Ministri Gelmini e Brunetta.

Lo stesso Piotto sottolinea l’ «aberrazione giuridica che introduce l’ARAN ad optare per una scelta “in attesa” che i provvedimenti al momento approvati dal Consiglio dei ministri in materia di rappresentanza sindacale trovino una conclusione, ovvero: non si applica una norma vigente (rinnovo elezioni RSU) in attesa dell’approvazione di una norma sostitutiva. Insieme all’istituto della rappresentanza il tentativo è stato quello di sospendere un diritto esigibile dei lavoratori».

Di qui la FLC-CGIL ha fatto partire una diffida che ha fatto tornare sui suoi passi l’ARAN nell’ambito della legalità. La stessa ARAN, in conformità con la normativa vigente, ha fissato il calendario delle elezioni delle RSU dal 23 al 25 novembre p.v. E che sarà oggetto di protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali.

«Questa scelta – dice in ultimo Piotto – potrà essere messa in discussione solo se verrà definitivamente approvata la normativa Brunetta (bozza del decreto legislativo di attuazione della legge 15/2009) con la quale viene modificato l’assetto della rappresentanza sindacale».

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