Sequestrate 10mila tonnellate di pellet giunto dalla Lituania

In seguito ad un’inchiesta partita da Aosta, su segnalazione di un abitante preoccupato perché il pellet utilizzato come combustibile per la sua stufa domestica non bruciava bene, sono state sequestrate 10mila tonnellate di pellet ritenuto radioattivo. Dall’analisi è risultato che la partita di pellet proveniente dalla Lituania, giunto in Italia a ottobre 2008, conteneva tracce di Cesio 137, una pericolosa sostanza radioattiva. I danni alla salute dell’uomo sono provocati dai fumi e dalle ceneri di questo combustibile.

“E’ necessario investire sulla produzione di energia rinnovabile dell’agricoltura italiana che è ottenuta per oltre il 70% dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degIi allevamenti, dove sono completamente assenti i rischi di contaminazione nucleare”.

E’ quanto si legge in una nota della Coldiretti, che sottolinea come lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane possa triplicare nei prossimi dieci anni per raggiungere una percentuale dell’8% del totale, pari a 15,5 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (MTEP).

Secondo il Codacons “è giusta la decisione degli inquirenti di disporre accertamenti anche su altre marche di pellet vendute in Italia”. Anzi, l’Associazione dei consumatori “chiede che siano sottoposti a controlli tutti i prodotti a base di legno provenienti da Lituania o Ucraina”.


Be the first to comment on "Sequestrate 10mila tonnellate di pellet giunto dalla Lituania"

Leave a comment