L’erba nel motore. In Galles col prato ci fanno il bioetanolo

La ricerca di un carburante “verde per davvero” riserva continue sorprese. I ricercatori dell’Institute of biological environmental and rural sciences dell’università di Aberystwyth, nel Galles, hanno appena ricavato una bio-benzina dall’erba. Attraverso un processo d’avanguardia di estrazione e fermentazione degli zuccheri contenuti nel loglio perenne – il tipo di erba comune più diffuso nel Regno Unito, – puntano a massimizzare la produzione di etanolo. Gli esperti prevedono che nella Ue la produzione di bioetanolo raggiungerà i 15mila milioni di litri entro il 2025, con 12mila milioni di litri derivanti da piante fibrose come il loglio.

Il progetto gallese è battezzato Grasshol ed è realizzato grazie al network fra istituzioni pubbliche gallesi, aziende private e università dedicato allo sviluppo delle tecnologie pulite e le energie alternative. In particolare, alla ricerca hanno collaborato due aziende, entrambe gallesi: Aber instruments e Wynnstay group. Grasshol ha ricevuto un finanziamento di 154mila sterline dell’Academy expertise for business (A4b), un fondo di 70 milioni di sterline creato dall’assemblea parlamentare gallese e dall’Unione europea per consentire alla Regione di massimizzare l’impatto economico delle attività di ricerca e sviluppo delle sue università.


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