Caccia ai docenti fannulloni

E’ partita la caccia ai docenti e personale ATA (segretari e bidelli) fannulloni. Così come voleva Brunetta: detto, fatto! Dal Ministero della Pubblica Istruzione è infatti partita una circolare datata 6 marzo dove si dice testualmente che «La rilevazione riguarderà le assenze del personale docente e ATA a tempo indeterminato, riferite ai mesi di gennaio e febbraio 2009, confrontate con quelle dei corrispondenti mesi di gennaio e febbraio 2008».

di Davide Pelanda


Di queste rilevazioni sono stati incaricati ovviamente i Dirigenti scolastici che dovranno compilare una modulistica on-line ed reinviarla al Ministero tenendo ben presente le seguenti avvertenze:

1. La rilevazione delle assenze viene effettuata per ordine scuola. Nel caso in cui un’istituzione scolastica presenti più sedi appartenenti ad uno stesso ordine (ad es. un istituto comprensivo con due o più scuole secondarie di primo grado), le assenze vanno conteggiate complessivamente per ordine scuola (tutte nella sezione della Secondaria di primo grado nel caso in esempio)

2. Le assenze per malattia comprendono anche le assenze per grave patologia o infortunio

3. Gli “Eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni” rappresentano il numero di volte in cui il personale scolastico è stato assente per un periodo superiore a 10 giorni durante il mese di riferimento. In presenza di eventi che si distribuiscono su due o più mesi l’evento va indicato nel secondo mese. Es. periodo di assenza dal 10 gennaio al 15 febbraio: l’evento va conteggiato nel mese di febbraio.

4. Il “Totale delle assenze per altri motivi” comprende anche le assenze parzialmente retribuite.

Intanto il 10 marzo scorso il Miur ha incontrato i sindacati ai quali ha comunicato che lo slittamento di un anno del regolamento attuativo dell’art. 64 della legge 133/08 nella secondaria di secondo grado ha oggettivamente aggravato la situazione dei tagli da realizzare nel primo ciclo. Questa la ragione dell’ipotesi di slittamento in organico di fatto di una quota di tagli, 5000 unità, prevista per il prossimo anno. Inoltre sempre il Ministero ha ribadito che rimane ferma la garanzia di mantenimento del numero della classi a tempo pieno e a tempo prolungato solo nelle quantità attuali. Più complicato è invece il poter garantire il tempo mensa aggiuntivo nel modello oggi funzionante a 30 ore con uno o due rientri pomeridiani, pur in presenza di richieste di conferma da parte delle famiglie e da parte degli stessi EE.LL. e Regioni (anche per ragioni di trasporto).

Sempre da Viale Trastevere è arrivata la notizia che sono in corso contatti con il Ministero del Welfare per individuare possibili soluzioni per personale precario e che il Miur farà richiesta al Tesoro di nuove immissioni in ruolo per il prossimo anno per una quota complessiva di 20.000 unità circa, 12/13000 docenti (di cui 7000 nel sostegno) e 7/8000 Ata in numero pari ai pensionamenti.

Per ciò che riguarda la situazione dell’edilizia scolastica entro fine mese sarà pubblicato l’elenco delle scuole che entreranno nel piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica e che, pertanto, potranno mantenere gli attuali parametri sul numero degli alunni per la formazione delle classi. Per le altre scuole il parametro sarà innalzato (mediamente di 2-3 unità) cosi come previsto nel regolamento;

Il prossimo anno scolastico le cattedre saranno tutte costituite a 18 ore, salvo i casi di “impossibilità” (in particolare nel secondo grado) non avendo operato per l’anno prossimo (a differenza della scuola media) la revisione delle classi di concorso, dell’orario per le varie discipline e degli ordinamenti; il tempo scuola, in presenza di corsi ad indirizzo musicale, sarà a 33 ore settimanali.

L’Amministrazione ha anche richiesto l’autorizzazione ad assumere 20.000 unità di personale docente (di cui 7.000 di sostegno) e 7.000 unità di personale ATA. Su questo punto però attende la risposta del Ministro del Tesoro Tremont, il vero fautore della cosiddetta “Riforma Gelmini”.

Intanto in una scuola pubblica di Milano partirà a breve il cosiddetto progetto “acqua e sapone” con l’apertura di bagni e docce delle palestre dell’Istituto “Riccardo Massa” alle sette del mattino per consentire agli alunni rom delle elementari e medie di lavarsi prima di entrare in classe. Questa iniziativa, secondo la preside di detta scuola, «la via migliore per l’integrazione di questi bambini all’interno del gruppo classe» 

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