Nasce nel web un paio di anni fa l’idea di un luogo di incontro e scambio dedicato agli immigrati di seconda generazione. Quegli stranieri, cioè, che ancora vengono considerati tali, pur essendo nati e cresciuti nel Paese che ha accolto la generazione precedente. Ragazzi e ragazze che spesso non hanno mai visto il Paese dove i loro genitori sono cresciuti, sospesi in un limbo – stranieri qui, diversi là.
I partecipanti al progetto sono figli e figlie di immigrati e rifugiati, nati in Italia o arrivati da minorenni, che hanno deciso di lavorare insieme su due punti fondamentali: i diritti negati alle seconde generazioni senza cittadinanza italiana e l’identità come incontro di più culture.
Il network si è esteso, anche grazie agli interessanti contributi del forum www.secondegenerazioni.it/forum, fino ad arrivare al contatto diretto con le istituzioni. L’associazione ha infatti partecipato, tra il 2006 e il 2007, su invito del governo precedente, in particolare del Ministro dell’Interno e del Ministro della Solidarietà Sociale, agli incontri convocati sulla riforma del Testo Unico sull’immigrazione ed è stata ricevuta in commissione Affari costituzionali della Camera per esprimere un proprio parere sulla riforma della legge sulla cittadinanza. Nel 2007 la Rete G2 – “Seconde Generazioni” è stata invitata dal Ministero della Solidarietà Sociale a entrare a far parte della Consulta ministeriale per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie.
Elisa Gamba
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