Locride: la cooperazione sociale nel mirino della criminalità

Monsignor giancarlo maria bregantini, vescovo di locriNon è la prima volta che l’azienda Frutti del sole, che in Locride occupa 80 lavoratori stagionali, è oggetto di intimidazioni mafiose. L’ultima è avvenuta ieri, quando i responsabili dell’attività agricola nata con il sostegno del vescovo di Locri Giancarlo Maria Bregantini all’interno del consorzio Goel nel quadro del progetto Policoro, hanno trovato distrutte 10mila piantine di piccoli frutti di bosco mediante l’uso di sostanze chimiche velenose. Il danno del solo mancato raccolto è quantificabile in 200mila euro. Riportiamo di seguito la dichiarazione di Jonnhy Dotti, presidente della rete Cgm-Welfare Italia: «Non è la prima volta che il consorzio Goel che fa parte della rete Cgm-Welfare Italia subisce intimidazioni, attentati e sabotaggi. L’episodio scoperto ieri di sabotaggio alla coltivazione di lamponi della cooperativa Frutti del sole rappresenta un ulteriore segnale inquietante e da non sottovalutare [Vita].

 


In alcune regioni italiane l’economia sociale, in particolare la cooperazione sociale che non insegue profitti ma che lavora per il bene comune, creando posti di lavoro specialmente per i giovani e per gli esclusi, dà particolarmente fastidio. Dà fastidio perché si sottrae a logiche mafiose e le combatte. Dà fastidio perché dimostra che è possibile attuare iniziative fondate sulla legalità che contrastano l’assenza di regole e che anzi danno una speranza di futuro ai cittadini di quelle zone. àˆ forse questo l’aspetto più rilevante: la cooperazione sociale dimostra, con i suoi risultati (in termini di occupazione, di attività , di fatturato e di lavoro), che è possibile sottrarsi al controllo delle organizzazioni criminali, portando avanti imprese sane e produttive, con l’appoggio e il sostegno di tutti gli uomini di buona volontà . Di fronte a simili episodi criminali occorre l’impegno di tutti – istituzioni, enti locali, cittadini, terzo settore, rete Cgm – perché la cooperativa Frutti del sole di Locri possa assorbire il duro colpo e andare avanti.

Da parte di Cgm-Welfare Italia, oltre alla solidarietà , assicuriamo ogni appoggio concreto ai nostri colleghi colpiti da questo grave atto di sabotaggio. Sono già allo studio iniziative di sostegno perché solo grazie all’appoggio e alla solidarietà è possibile superare momenti difficili come questo». Il gruppo cooperativo Cgm-Welfare Italia è la più importante e vasta rete di cooperazione sociale in Italia. Raccoglie 1400 cooperative sociali ed è presente in tutto il territorio nazionale. Nella rete Cgm-Welfare Italia lavorano circa 35.000 addetti, occupandosi di tutti i più importanti settori dei servizi (dagli asili nido alle comunità , dagli anziani ai minori, alle persone diversamente abili, alle malati psichiatrici) e svolgendo un rilevante lavoro di inclusione attraverso il reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Le lacrime di monsignor Bregantini, vescovo di Locri-Geraci Il dolore Ancora una volta la Locride versa le sue lacrime, amarissime per la violenta morte del giovane Enzo Cotroneo di Bianco, ucciso proditoriamente sulla strada di casa, nella notte di domenica 19 marzo, proprio poche ore prima della sua attesa testimonianza nella delicata inchiesta sull’omicidio dell’onorevole Franco Fortugno.

A ciò si aggiunge il ferimento ieri dell’agente di un periodico locale. Ma Locride versa le sue lacrime anche per i tanti atti di intimidazione che hanno il terribile intento di scoraggiare chi vuole il bene e si è impegnato, con fecondi risultati, a creare tante occasioni di lavoro, in una terra avara di speranza e di futuro. Tristissimo e preoccupante è infatti l’avvelenamento di 1 ettaro di piante di piccoli frutti, nella serra chiamata Frutti del Sole, vicino a San Luca. Lacrime, quindi, sempre più amare. La condanna. Il gesto intimidatorio contro l’agricoltura e il lavoro difficile dei contadini lo sento come un’offesa a Colui che, come Creatore di ogni cosa, ci ha dato una terra bellissima, con delle potenzialità immense e ancora poco valorizzate.

Distruggere la campagna è un atto contro Dio, nostro Creatore. àˆ una bestemmia contro il cielo. Ed è un’orrenda offesa a quel giardino, la Calabria, che Dio ha affidato alle mani di tutti i Calabresi per trarne ricchezza e dignità . Questo vile gesto di distruzione, attuato con raffinata volontà di male, assolutamente preparato, è poi un atto che viola l’intera attività cooperativistica della Locride, che vede tanti giovani, fiduciosi nel futuro della Calabria, impegnati con le loro mani a farla bella. Tutti insieme. Senza paura. Ormai da 10 anni, con realizzazioni ammirate in tutta Italia. Siglate dal Progetto Policoro, intelligente strumento per la crescita dei giovani, voluto dall’intera Chiesa Italiana e attuato in quasi tutte le Diocesi del sud. Qui c’è una strategia mortale, che vuole spezzare le nostre intelligenze e minaccia le nostre risorse. Per questo, è un atto che, come Vescovo, condanno nel più forte dei modi. Lo condanno con la scomunica.

Quella stessa scomunica che la Chiesa lancia contro chi pratica l’aborto, è ora doveroso, purtroppo, lanciarla contro coloro che fanno abortire la vita dei nostri giovani – uccidendo e sparando – e delle nostre terre – avvelenando. Impegni La solidarietà della Chiesa di Locri-Gerace è immediata e piena. Sia nei confronti della famiglia di Enzo Cotroneo, ucciso a due passi da casa, che dei lavoratori delle serre. Ci impegnamo a star vicino alla famiglia colpita, come abbiamo sempre fatto in ogni atto in cui Caino uccide Abele.

Ci impegnamo inoltre a ricostruire il danno attuato. A sanare il giardino. A recuperare la dignità dei nostri lavoratori agricoli. A ridare speranza alla nostra gente. Le forze dell’ordine e la magistratura siano sempre sensibili e immediatamente operative nella difesa della nostra regione. E come restiamo consolati dalla notizia dell’arresto dei presunti autori del delitto Fortugno (anche per merito di chi, con coraggio, si è posto come testimone di giustizia, per permettere la soluzione di indagini difficili e complesse), così speriamo che anche in questi casi si impegnino, con la stessa determinazione, a scoprire autori e mandanti di tali vili gesti di morte. Possa il Signore della Vita avere pietà di noi. E ci dia la forza di ricominciare con decisione e speranza.

Giancarlo Bregantini da Vita.it

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