I furbetti della Bosnia Erzegovina

Un’inchiesta del settimanale DANI sulla grande truffa del dopoguerra bosniaco: milioni di dollari destinati alla ricostruzione o alle vittime della guerra spariti o finiti in conti esteri; la commissione parlamentare della Federazione BiH che ha indagato sulle malversazioni abolita e il suo rapporto insabbiato.
Di Emir Suljagic, DANI, 9 dicembre 2005 (tit. orig. Inà…¡allah milijarda, inà…¡allah)


Nell’estate del 1997 la differenza fra il denaro che, sotto forma di numerose donazioni, fu versato sui conti dei fondi pensionistici e assicurativi e quello che da questi conti fu pagato ai cittadini della BiH, ammontava incredibilmente a 236.167.000 dollari americani, un dato stabilito giàƒ otto anni fa dalla commissione d’inchiesta sull’uso improprio dei mezzi delle donazioni alla Federazione BiH. Di questa commissione, composta da nove deputati della Camera dei rappresentanti del Parlamento Federale, sono rimasti tre differenti rapporti e una serie di denunce contro i più alti funzionari della BiH di allora, cioè della Federazione.

Fra l’altro, la commissione ha richiesto – più esattamente ha ordinato – all’Amministrazione federale delle tasse e alla Guardia di finanza di svolgere le indagini e di informare il Parlamento sui risultati dell’ispezione delle tasse nelle imprese edili che sono state poste in relazione con alcune delle malversazioni riguardanti le opere di ricostruzione: Unigradnja, Butmir, Oki, Numen, Aladza, Tipuric… Tuttavia, a giudicare dalle analisi della commissione, non solo sono scomparsi senza lasciar traccia i soldi destinati alla ricostruzione edile del Paese; la stessa cosa è successa anche coi crediti destinati al settore pubblico, come è il caso di uno della serie di crediti del programma TAC (Transition Assistance Credit): si tratta di venti milioni di dollari stanziati dal Governo olandese. Al termine dell’indagine parlamentare, peràƒÂ², era possibile stabilire solo la destinazione degli spiccioli, poco meno di sette milioni di dollari, “mentre per quanto concerne i restanti 13.000.000 di dollari, gli organi competenti non si sono dichiarati”?!

Dopo che la Commissione – fondata nel luglio1997 – ha presentato il suo ultimo rapporto è stata semplicemente abolita! Durante la seduta del Parlamento federale tenutasi verso la metàƒ di aprile, la parola è stata presa da Ejup Ganic, allora presidente della FBiH, il quale ha detto che non c’è più bisogno della commissione, perchàƒÂ© il suo lavoro saràƒ assunto “dagli organi competenti”. Gli organi competenti in questo caso dovrebbero essere la polizia e la procura, perchàƒÂ© la commissione dopo meno di un anno di lavoro ha stabilito che circa un miliardo e mezzo di marchi, inviati alla Bosnia ed Erzegovina sotto forma di donazioni, sono spariti!

CosàƒÂ¬ è sparita anche la commissione di nove membri, e il rapporto, insieme ai chili di “documentazione che accompagna il rapporto”, è stato depositato presso l’archivio del Parlamento federale. Gli organi competenti non lo hanno nemmeno richiesto. Dani, invece, ha avuto in visione il rapporto e parte della documentazione, dalla quale risulta evidente che i milioni di marchi sparivano in transazioni bancarie molto complicate e che i firmatari di queste transazioni sono alcuni dei più alti funzionari statali di quel tempo.

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