«Il Mercato è un luogo dove ci si incontra, dove esiste il confronto per forza, per destino o per volere. Non si può scegliere di uscire dal mercato perchè è la nostra vita. Ogni giorno ci troviamo a scegliere e ad osservare, a vendere e a comprare. E’ in questo modo che determiniamo il nostro domani, in ogni nostra singola scelta che facciamo». “Al Mercato” è il titolo del nuovo concept album di Luca Bassanese, cantautore vicentino che unisce contenuti d’impegno a ritmi coinvolgenti e a una grande capacità di stare sul palco [intervista a cura di Cinzia Agostini]. Figlio di un Nordest dai contorni indefiniti, non ancora trentenne, appassionato da sempre di Fabrizio De Andrè, lo scorso anno Bassanese ha vinto il premio “Città di Recanati 2004″ con il brano “Confini” per la migliore musica. Conta già l’uscita dell’album “Oggi che il qualunquismo è un’arte mi metto da parte e vivo le cose a modo mio”, il singolo “Spiriti Liberià” e “Nordest sacrifice” (all’interno della compilation “pensieri di guerra”, a favore di Emergency).
Bassanese, lei scrive e canta dell’assenza di confini e della paura di essere figli di e in questo Nordest. Quali sono i limiti sociali e politici in cui si sente costretto?
«Prendendo in mano il mio documento d’identità e il mio codice fiscale, penso a come è stato facile e scontato per me avere una collocazione in questo mondo. Ma perchà proprio io? Chi ha deciso per me? Chi mi ha regalato tutto questo? E’ stata forse la stessa persona che non permette a milioni di esseri umani di avere un’identità? E allora mi chiedo: dove sono i confini se non prima di tutto in noi stessi?
Per anni ho considerato la mia identità come un qualcosa di dovuto. Disattenzione? Superficialità?
Oggi c’è la fila fuori dalla questura, oggi come ieri, come l’altro ieri, e sento che devo rispetto a chi attende una carta che indichi il suo nome. Devo rispetto perchè a me è stato concesso un privilegio e ho il dovere di chiedermi ogni giorno: perchè?
La paura di essere figli di questo Nordest, in questo Nordest, è prima di tutto determinata da un senso di impotenza nell’osservare una realtà che ci porta a vivere in una landa di cappannoni dismessi e lap dance. Quando si vende il “fare per amore” con il “fare per denaro” si va incontro all’aridità dei sentimenti e di questo una parte del Nordest sta pagando le conseguenze.
Il limite nel quale mi sento costretto è la difficoltà di partecipazione. Le grandi cose, le belle cose nascono se siamo in tanti a condividerle. Vedo comunque molte associazioni che iniziano ad abbracciarsi in un grande movimento e che portano la voce di chi oggi si vede negato il diritto di parlare. Questo mi dà gioia perchè c’è bisogno di nuova speranza e soprattutto della voce della gente. Tutta!»
La partecipazione civile, e la voglia di partecipazione, è un concetto che torna spesso nei suoi testi. Anche il suo sito web si apre con lo slogan: “La forza è nella partecipazione”. Cosa ritiene che manchi e cosa crede sia necessario per un risveglio delle coscienze più ampio e trasversale?
L’onestà di assumersi le proprie colpe e le proprie responsabilitàƒ guardando in faccia la realtà . Oggi giustifichiamo persino le guerre in nome di Dio o in nome della libertà . Che poi non si capisce: la libertà di chi? La guerra è guerra e se la fai devi ammettere che vai ad ammazzare, se da uomo la sostieni devi ammettere la tua complicità .
Io credo che l’unica nostra vera forza sia nella partecipazione ed ora la partecipazione chiede prima di tutto verità nell’informazione e onestà nell’assumersi le proprie responsabilità . Mia madre mi ha sempre insegnato che le bugie hanno le gambe corte, oggi in troppi casi hanno il potere».
Sabato 26 novembre alle ore 22.30, presso il Centro stabile di cultura di San Vito di Leguzzano a Schio (Vicenza), il concept album, che uscirà nel 2006, sarà presentato in anteprima live. Durante la serata a Luca Bassanese si uniranno i cantautori Davide Peron e Fabio Cardullo per aprire una finestra sul tema del diritto al lavoro/diritto alla dignitàƒ , attraverso la rilettura di brani significativi della canzone popolare d’autore.
Interverranno allo spettacolo lo scrittore Renzo Cappozzo, l’illustratrice Elena Meneghetti che esporrà le sue tavole tratte dalla canzone “A Silva” dello stesso Bassanese, e il gruppo “Opera Esilarante”
Cinzia Agostini
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